I 13 migliori giocatori di tennis di tutti i tempi

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Dal 1877 al 1968, ossia prima dell’inizio dell’era Open, i tornei del Grande Slam sono stati vinti solo da giocatori americani, inglesi o australiani. Dal 1968 in poi a trionfare sono stati tennisti appartenenti a 20 nazionalità diverse.

Vincere un torneo dello Slam è il coronamento di un’intera carriera per qualsiasi giocatore che si avvicina al tennis. E solo in pochissimi sono riusciti a farla diventare un’abitudine. Elenchiamo qui una classifica (non definitiva e suscettibile di commenti, critiche e variazioni) dei migliori giocatori di tennis di tutti i tempi.

#13 Andre Agassi

Considerato (prima dei Big Three) il tennista con la miglior risposta al servizio che il gioco abbia mai visto, Andre Agassi ha dominato la scena tra gli anni ’90 e i primi anni 2000, insieme al suo amico-rivale Pete Sampras.

E’ stato il primo tennista ad ottenere il ‘Career Super Slam’, come scrive Sports Illustrated Magazine, che comprende i 4 tornei dello Slam, l’oro olimpico e le ATP Finals.

Ha conquistato 8 Major, di cui 4 Australian Open.

#12 John McEnroe

Se contassero solo Wimbledon e Us Open (o se avesse avuto a Parigi e Melbourne gli stessi risultati ottenuti a Londra e New York) John McEnroe sarebbe a ridosso dei Big Three in questa speciale classifica. I 7 trionfi in singolare e i 9 in doppio nei major, infatti, sono tutti concentrati nei Championships e a Flushing Meadows.

Giocatore irascibile e scostante, ha fatto vedere in campo, soprattutto nel gioco a rete, un talento incredibile. Memorabili i suoi “sbrocchi” (prevalentemente contro gli arbitri) e la sua rivalità con Bjorn Borg.

#11 Ken Rosewall

La particolarità di KR è quella di essere stato sia il più giovane che il più anziano vincitore dell’Australian Open, la prima volta nel 1953 a 19 anni, l’ultima nel 1972 a 38 anni.

Anche per lui 8 vittorie in singolare, oltre che 11 vittorie in doppio. Con il team australiano, infine, ha conquistato ben 4 Davis Cup.

#10 Ivan Lendl

E’ l’unico tennista della storia ad avere un record di vittorie superiore al 90% per ben cinque differenti anni. Ha vinto 94 titoli Atp, tra cui 8 tornei del Grande Slam. Ha raggiunto per la prima volta la prima posizione del ranking nel febbraio del 1983, pur non avendo vinto neppure un Major fino a quel momento.

Non è mai riuscito nell’impresa di trionfare a Wimbledon, andandoci molto vicino nel 1986 e nel 1987, sconfitto in finale da Boris Becker e Pat Cash.

#9 Jimmy Connors

Il suo record di 109 titoli Atp messi in bacheca resta imbattuto. E’ stato cinque volte numero 1 al mondo, 160 settimane consecutive tra il 1974 e il 1977. E’ uno dei sei giocatori capace di conquistare la vetta del mondo sia prima che dopo i 30 anni.

Ha conquistato 8 tornei dei Grande Slam, di cui ben 5 volte a New York (altro record). E’ stato inserito nel 1998 nella International Tennis Hall of Fame.

#8 Bill Tilden

“Big Bill” è stato il primo tennista americano a vincere a Wimbledon. Ha vinto ben 10 titoli dello Slam (7 volte a New York e 3 Championships). E’ stato anche il primo a raggiungere per 10 volte la fine a Londra, record infranto da Roger Federer nel 2011.

E’ stato numero uno del mondo per sei anni consecutivi tra il 1920 e il 1925, record battuto da Pete Sampras ben 73 anni dopo, nel 1998. Nel 1924 Bill Tilden non ha perso un solo match in singolare durante tutto l’anno.

#7 Bjorn Borg

“Ice-Man” ha vinto il suo primo torneo del Grande Slam nel 1974, a Parigi, quando era ancora un teenager. La sua rivalità con John McEnroe, con le loro personalità agli antipodi, è nota in tutto il mondo, non solo tra gli appassionati di tennis.

Nella sua breve carriera (si è ritirato alla giovane età di 26 anni) è riuscito a vincere 11 tornei Major (6 Roland-Garros, 5 Wimbledon). Sono in molti a credere che se avesse continuato, almeno fino a 30 anni, oggi sarebbe al livello dei Big Three che hanno polverizzato tutti i record di chi li ha preceduti.

#6 Rod Laver

Da molti considerato il vero GOAT (Greatest of all time) per due motivi: ha conquistato 11 titoli nei tornei del Grande Slam e rimane l’unico ad aver completato due ‘Calendar Slam’, uno a sette anni di distanza dall’altro. Per cinque di questi sette anni non ha potuto prendere parte agli Slam, come forma di penalizzazione per aver deciso di diventare professionista. Non è difficile immaginare che, senza questa assenza forzata, sarebbe potuto arrivare oltre i 20 Slam.

#5 Roy Emerson

Roy Emerson è l’unico tennista ad aver vinto tutti e 4 i tornei dello Slam sia in singolare che in doppio. Appartiene a lui un record pazzesco: 10 vittorie consecutive nelle finali Major a cui ha preso parte.

Ha vinto 12 tornei del Grande Slam, tutti negli anni ’60: 5 Australian Open, 2 Roland-Garros, 2 Wimbledon e 2 Us Open.

#4 Pete Sampras

Ci avviciniamo al podio. Pete Sampras è considerato uno dei più grandi interpreti di sempre del serve and volley e ha vinto ben 14 tornei dei Grande Slam tra il 1990 e il 2002. “Pistol Pete” è stato numero 1 del mondo per un totale di 286 settimane, incluso il pazzesco record di sei anni consecutivi tra il 1993 e il 1998.

Ha vinto 2 volte a Melbourne, 7 volte a Wimbledon e 5 volte a New York. Non è mai riuscito a vincere sulla terra rossa di Parigi.

#1 Novak Djokovic

Benché non abbia mai raggiunto le fanbase di Federer e Nadal, è assolutamente normale che Nole venga coinvolto nell’eterno dibattito sul GOAT. Ha vinto il suo primo Slam nel 2008 in Australia e dal 2011 ha inanellato una serie impressionante di trionfi, arrivando a superare stabilmente sia Roger che Rafa nel ranking Atp.

Dopo due anni di crisi dovuti a un rognoso infortunio e ad una temporanea perdita di fiducia, è tornato sui suoi livelli da metà 2018 ed ha superato Sampras, e poi raggiungendo i suoi avversari con 20 Slam vinti. E’ l’uomo che detiene il record di settimane alla testa del ranking Atp, l’unico ad aver finito l’anno in testa per ben sette volte.

E’ l’unico uomo ad aver vinto tutti i tornei dello Slam, le Atp Finals e tutti i 9 tornei Atp Master 1000.

#1 Rafael Nadal

Sicuramente il miglior giocatore sulla terra rossa della storia di questo sport. 58 titoli in carriera su questa superficie, 13 Roland-Garros, il record assoluto per un tennista in una singola competizione dello Slam, in cui ha perso solo tre volte in 16 anni.

Fisico permettendo, ha davanti a sé ancora 2-3 anni di carriera ad alti livelli e l’obiettivo è quello di superare i 20 successi in tornei Major, record che condivide con Roger Federer e Novak Djokovic.

#1 Roger Federer

Lo svizzero si è fatto conoscere per la vittoria nel 2001 contro Pete Sampras a Wimbledon nei quarti di finale. Ma nessuno avrebbe potuto immaginare che proprio lui avrebbe eclissato il record dell’americano di 7 vittorie ai Championships. Eppure è successo, nel 2017, quando ha conquistato il suo ottavo titolo sull’erba inglese.

La prima vittoria avvenne nel 2003, all’età di 21 anni. Il suo match con Nadal a Wimbledon, nel 2008, è considerato da molti addetti ai lavori e tifosi la partita più grande di sempre.

Con 20 titoli Slam vinti ha fatto la storia di questo sport. Difficile però pensare che il record possa essere ancora migliorato nel prossimo futuro, vista l’età ormai avanzata e i recenti problemi fisici.


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12 commenti

    • Ghino di Tacco on

      Peccato per la caduta clamorosa su Roy Emerson
      In realtà i suoi titoli sono molto simili a dei fakes, vinse i suoi Slam quando tutti, ma proprio tutti i migliori giocavano nel circuito pro, era il periodo dello scisma tra i due grandi sistemi, dilettantistico e professionistico, e nelle rare volte in cui incrocio’ la racchetta con uno di loro ne uscì bastonato.
      Probabilmente a circuiti unificati non avrebbe mai vinto neanche un major.
      Per il resto tutto abbastanza corretto

  1. credo che a fine carriera Nole avrà piu’ slam di tutti in bacheca e la risposta di chi è stato il piu’ grande sarà automatica.prima della crisi conseguente al suo infortunio batteva regolarmente sia nadal “eccetto la terra”sia federer. e adesso ha ripreso a farlo.

    • quando nole batterà i record degli altri due, non si parlerà più di goat, diventerà noioso. ahahahah

  2. Manca completamente la conoscenza della storia. Emerson era un dilettante (nell’era del professionismo) e perdeva SEMPRE con i migliori pro. Non entra nemmeno tra i primi 40 di tutti i tempi. Al suo posto solo l’imbarazzo della scelta tra Perry, Don Budge, Kramer e Pancho Gonzales che non possono mancare in una classifica seria.

    • Giustissimo. Qualunque classifica che includa Emerson nei primi 20 dimostra ignoranza storica. Tilden, Perry, Vines, Riggs, Don Budge, Kramer e Gonzales non possono mancare. Oltre ai soliti dell’era Open.

  3. Thomas Kraus on

    Articolo abbastanza impreciso e infondato con poco studio dietro… Mettere Emerson sopra Laver è da pazzi.
    Innanzitutto non considerare gli slam professionistici è un grave errore, perché i più forti giocatori antecedenti l’era open, come prima Rosewall e poi Laver (ma anche molti altri) passarono al professionismo. Motivo per il quale Roy Emerson ha potuto vincere quei 10 slam, che io e i veri conoscitori della storia del tennis, non considerano minimamente.
    Per fare un parallelo calcistico è un po’ come vincere la Champions League senza Real Madrid, Barcellona, Psg, Manchester City e Bayern Monaco come si prospettava ad aprile scorso con la creazione della superlega.
    Infatti, nel 1968 non appena iniziata l’era open, (che diventerà veramente open dal 1973 perché a molti giocatori fu impedito loro di partecipare a 5 slam a causa di contratti firmati in precedenza con i manager) che coincide con il ritorno dei grandi giocatori, Emerson non riuscirà più ad arrivare neanche in una semifinale degli slam e del Wct di Dallas (!), collezionando un parziale di 30 sconfitte e 7 vittorie con Laver! Infatti, nell’arco di 6 anni, (1968-1974) e 13 competizioni (12 slam e 1 Wct di Dallas) riuscì a rimediare la miseria di 4 affermazioni…
    negli ottavi di finale!
    Quindi, considerando gli slam professionistici, che è cosa lecita e insindacabile, Rod Laver non avrebbe fatto 2 grand slam ma ben 3! Nel 1962 e nel 1969 vincendo i 3 slam consueti (US Pro Tennis Championship su erba, French Pro Championship su parquet indoor e Wembley Championship sempre su parquet indoor) mentre nel 1967 vinse anche il torneo tennistico più prestigioso della storia: Wimbledon Open che spalancò le porte dell’era open che sarebbe iniziata l’anno successivo (22 aprile 1968). Con circa 200 tornei vinti (seppur non certificati) ha 20 slam, mentre Ken Rosewall consterebbe di 23 slam all’attivo! Altro che i 20 dei big three…
    Evidentemente, il più grande giocatore della storia rimarrà per sempre Rod Laver. Djokovic, al massimo, può ambire al secondo posto superando Ken Rosewall, facendo il grande slam quest’anno ed eguagliando o superando il suo primato di 23 slam.

    • flavio deison on

      Concordo pienamente. Rod Laver e Ken Rosewall (che non ha mai vinto Wimbledon perché non gli è stato consentito di parteciparvi negli anni migliori della sua carriera, eppure è arrivato in finale da giovanissimo e da “vecchio”) sono ai vertici; se a loro non fosse stato impedito di partecipare ai tornei dello Slam per anni, avrebbero lasciato agli altri solo le briciole. E i giocatori forti in quel periodo non mancavano certo.

  4. più che tennis fever lo chiamerei federe fever, il più grande giocatore di tutti i tempi è stato RAFAEL NADAL, 91,5 % di vittorie su terra battuta, 108 partite al RG 105 vittorie, le classifiche bisogna saperle fare!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Classifica molto ‘moderna’ e ovviamente discutibile. Il Tennis, come molti altri sport, è cambiato molto. Ma porre i Fab3 sulla vetta equivale a mettere su un’ipotetica, parziale, sommità Messi e CR7 e dimenticare Pelè, Maradona, Di Stefano, Puskas, Kubala, Bobby Charlton, Jascin e tanti altri calciatori. I numeri, purtroppo ufficiosi, ma reali ci dicono comunque che Rosewall vinse 25 Slam e Laver 24.

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