Un’ecatombe di teste di serie: tutte le sorprese del terzo giorno di Us Open

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E’ stato un vero e proprio ribaltone quello avvenuto mercoledì 30 agosto sui campi di Flushing Meadows. Sei grandi nomi in campo maschile e sei in campo femminile lasciano New York nella maniera più triste possibile, perdendo contro avversari molto meno quotati di loro. Di Fabio Fognini (testa di serie numero 22) asfaltato da Stefano Travaglia abbiamo già parlato qui (vergognoso sia in campo che con le parole).

Ma la caduta del ligure, benché inaspettata, non è stata neppure la più rumorosa.

Il tonfo più clamoroso è sicuramente quello di Alexander Zverev (4), astro nascente del tennis mondiale, sconfitto in quattro set dal croato Borna Coric , altro nome in vista della cosiddetta NextGen. Pesante anche la sconfitta, in tre set, di Jo-Wilfred Tsonga ad opera di Denis Shapovalov, anch’egli sempre meno promessa e sempre più realtà ad alti livelli.

Molto simile a quella di Fognini anche la sconfitta di Nick Kyrgios (14), sia nella forma che nelle modalità. Anche lui giocava contro un connazionale molto meno quotato di lui (John Millman), anche lui è stato nettamente sconfitto, anche lui ha letteralmente perso la testa, imprecando contro tutti e spaccando racchette su racchette. Decisamente bocciato.

Completano il quadro delle teste di serie sconfitte, Richard Gasquet (26) battuto da Leonardo Mayer e Pablo Cuevas (27) eliminato da Damir Dzumhur.

In campo femminile la Wozniacki (5) eliminata dalla Makarova, la Cibulkova (11) dalla Stephens, la Mladenovic (14) dalla Niculescu, la Peng (22) dalla Vekic, la Kontaveit (26) dalla Safarova e la Lucic-Baroni (29) dalla Suarez Navarro.

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