Per prima volta dal 2004 Nadal entra a mani vuote nel mese di maggio

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Finora il 2019 è stato un anno molto particolare per Rafael Nadal. Per la prima volta negli ultimi quindici anni, infatti, il tennista spagnolo entra nel mese di maggio senza aver vinto alcun torneo dall’inizio dell’anno ad oggi.

Gli infortuni lo stanno assillando, tanto da indurre lo zio Toni (ex allenatore del maiorchino) a definirlo “non più un tennista ma un uomo infortunato che gioca a tennis”. Ma nonostante sembri fisicamente in ripresa, Rafa non ha sfatato il tabù del 2019 neppure sulla amata terra rossa, in cui ci aveva abituato a vincere praticamente ogni partita e ogni torneo.

Ripercorriamo le tappe del percorso di Nadal fino a questo punto.

Iscritto al torneo di Brisbane, il primo dell’anno, si è ritirato senza neppure giocare una partita.

All’appuntamento con l’Australian Open, lo spagnolo non ha sbagliato praticamente nulla, vincendo sei partite di fila, sventando l’assalto dei next gen Frances Tiafoe ai quarti e Stefanos Tsitsipas in semifinale, ma soccombendo in tre set allo strapotere di Novak Djokovic.

Dopo la pensante sconfitta contro il serbo, Rafa ha partecipato, finora, solo a quattro eventi. Ad Acapulco è stato eliminato al secondo turno da Nick Kyrgios. A Indian Wells è arrivato fino in semifinale, ma si è ritirato prima dell’attesa sfida contro Roger Federer.

Poi è arrivata la sofferta decisione di saltare il Masters 1000 di Miami per prepararsi al meglio per la stagione sulla terra, che però, per il momento, non ha riservato soddisfazioni. E’ arrivata, infatti, la doppia sconfitta in semifinale, prima contro Fabio Fognini a Monte Carlo, poi contro Dominic Thiem a Barcellona, con la magra consolazione che poi entrambi abbiano trionfato nei rispettivi tornei.

E così si arriva ai Masters 1000 di Madrid e Roma, cui seguirà l’amato Roland Garros. Nadal avrà tempo e modo di rifarsi presto?

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