Berrettini show, salva tre match point e approda agli ottavi

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Matteo Berrettini è agli ottavi di finale di Wimbledon. Vince al termine di un’entusiasmante rimonta e raggiunge per la prima volta in carriera gli ottavi di finale di una prova dello Slam. E non è affatto un risultato da sottovalutare visto che nell’era open solo quattro italiani prima di lui hanno raggiunto il quarto turno nel singolo maschile di Wimbledon.

Boom boom Berrettini approda alla seconda settimana dei Championships con la testa, il cuore e una grande determinazione. Certo lunedì dovrà vedersela con il re di questi prati, Roger Federer, che ha vinto facile in tre set contro Lucas Pouille: 7-5, 6-2, 7-6 (4). Ma intanto il 23enne dimostra di essere tra i primi sedici e riguardo il prossimo incontro ha detto: “Giocherò al 100 per cento ed entrerò in campo a testa alta” Ed è impressionante il modo con il quale arriva alla sfida contro il proprio idolo: 12 match sull’erba in cui ha perso una sola volta (roba da top ten). Prima il trofeo di Stoccarda, poi la semifinale di Halle, ora l’exploit sui prati di Church Road dove, al termine di una battaglia lunga 4h19′ – coincidenza, sul campo 18 della sfida infinita tra John Isner e Nicolas Mahut – ha avuto la meglio dell’argentino Diego Schwartzman, favorito n.24. Prendendosi anche – perché no – la rivincita rispetto agli ottavi di finale degli internazionali di Roma, quando al Grandstand ebbe la meglio l’argentino.

La partita di oggi è stata caratterizzata da molti scambi lunghi, in un’erba che è sembrata più che altro una terra battuta per il tipo di gioco che è andato in scena. Schwartzman ha giocato molto da fondo e l’italiano ha dovuto spezzare più volte il gioco usando slice, palle morbide. “E’ stato molto difficile battere l’argentino, dopo un incontro molto lungo – ha dichiarato poi Berrettini ai microfoni di Sky sport – ma ora sono in estasi”.

Una vittoria che ha un sapore tutto speciale soprattutto perché l’italiano, sotto di 2 set a 1 è riuscito a salvare tre match-point nel quarto set, trascinando il match fino alla quinta partita grazie al tie-break. A quel punto è stato bravo ad annullare una pericolosa palla-break nel game d’apertura, e praticamente perfetto nello strappare il servizio all’argentino nel game successivo, chiudendo infine al secondo match-point: 6-7 (5), 7-6 (2), 4-6, 7-6 (5), 6-3.

Il numero 20 del ranking mondiale e 17esima testa di serie è sicuramente destinato a crescere ancora. Troppo eclatante il talento mostrato nella sua serie di vittorie sull’erba, dove ha confermato soprattutto di saperci fare con la testa e la tenuta mentale, oltre al saper scegliere le tattiche adatte in ogni circostanza. Come ha dimostrato, ad esempio la sua performance con Kachanov ad Halle (ricordando giusto uno dei recenti successi). E poi continua a sfoggiare un gran servizio (oggi 22 aces) senza il quale non si riesce a raggiungere i livelli più alti nel tennis di oggi.

Il giovane talento romano, Insomma,  ha davvero tutte le carte in regola per essere pronto a spiccare il volo tra i grandissimi. E chissà, lunedì contro Re Roger potrebbe anche regalare al tennis italiano qualche gioia speciale. “Giocherò al 100 per cento ed entrerò in campo a testa alta”, ha detto boom boom a fine match. Staremo a vedere.

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