Berrettini si spegne, dura lezione dal maestro Federer

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Diciassette volte ai quarti di finale a Wimbledon. Novantanove vittorie ai Championships. Sono questi i numeri mostruosi di Roger Federer, che oggi ha letteralmente spazzato via il nostro Matteo Berrettini.

Un’ora e tredici di minuti di gioco, tre set senza storia, una palla break concessa in tutto il match, che termina con un emblematico 6-1, 6-2, 6-2. Troppo forte Roger, troppo esperto, troppo preciso, troppo concentrato. Impossibile per Matteo provare a contendere anche solo un set allo svizzero, che legge benissimo il servizio dell’italiano, il colpo più letale.

Sicuramente Berrettini paga anche l’emozione di dover giocare contro il suo idolo, per la prima volta in carriera, sul mitico campo centrale di Wimbledon. Rimangono comunque per il 23enne romano un torneo di altissimo livello e una stagione sull’erba memorabile, che gli daranno forza per continuare la sua marcia.

Per Federer si aprono le porte dei quarti di finale e l’obiettivo del nono titolo a Church Road diventa sempre più concreto.

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