Us Open. Molto bene Berrettini e Sonego, ma è di Fabbiano il capolavoro di giornata

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Grandissima giornata per il tennis italiano a New York. Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego e Thomas Fabbiano accedono al secondo turno degli Us Open con tre vittorie di altissimo livello. Ma il “miracolo” di giornata è quello del tarantino numero 87 del mondo che ha eliminato in quattro set un irriconoscibile Dominic Thiem.

L’impresa di Fabbiano, eliminato Dominic Thiem

L’impresa del trentenne italiano si consuma sul campo centrale Arthur Ashe, lo stadio di tennis più grande del mondo. Alla vigilia le speranze che Fabbiano potesse impensierire il numero 4 del mondo erano praticamente ridotte al lumicino. Nonostante l’austriaco in questa seconda parte di stagione non stia vivendo un grande momento di forma, nessuno pensava ad un epilogo del genere.

Già dal primo set Thomas prende il comando del gioco contro un Thiem stranamente passivo. Al terzo gioco arriva il break decisivo che consente all’italiano di chiudere 6-4 la prima partita. La vittoria (sofferta) del secondo set da parte del top-5 austriaco lasciava presagire ad una agevole rimonta, e invece Fabbiano risale in cattedra, riprende a macinare gioco ad altissimo livello e con un break al secondo gioco si assicura il terzo set. Il quarto e ultimo set è addirittura una passerella per il tarantino, che chiude con un agevole 6-2.

Alla fine Thomas, quasi commosso, saluta il pubblico e ringrazia New York. Ed ora lo attende il numero 75 del mondo Alexander Bublik, kazako classe 1997.

Splendido Fabbiano, il passante non lascia scampo a Thiem

Berrettini si riprende la scena, grande vittoria su Gasquet

Il primo a scendere in campo era stato Matteo Berrettini, numero 25 del ranking mondiale (testa di serie numero 24) chiamato ad un impegno tutt’altro che semplice contro un giocatore esperto (e in forma) come Richard Gasquet, fresco della semifinale raggiunta a Cincinnati e persa contro David Goffin. Il 23enne romano ha affrontato il match alla grande, dimostrando di aver superato ormai il problema alla caviglia che ne aveva condizionato la campagna sul cemento americano.

Berrettini parte contratto, salva ben cinque palle break, ma poi è spietato e all’ultimo game del primo set trova il break decisivo per il 6-4 finale. Nel secondo set, chiuso 6-3, Matteo è ancora più autorevole, dimostrando ancora una volta che il gioco è molto più vario di servizio e dritto e che sul veloce si trova alla grande (come dimostrato nello splendido swing sull’erba). Il terzo set segna un brutto passaggio a vuoto, con il doppio break di Gasquet che porta il francese a vincere 6-2. Ma nel quarto ed ultimo set il numero due italiano ritrova l’autorevolezza della prima metà del match e chiude con lo stesso risultato, 6-2. Al secondo turno Berrettini affronterà l’australiano Jordan Thompson.

La spettacolare volée di Berrettini contro Gasquet

Sonego si prende la rivincita su Granollers

Poco dopo Matteo, tocca a Lorenzo Sonego. Solo di un anno più “anziano” di Berrettini, il 24enne torinese conferma il suo percorso di crescita che lo ha portato ad entrare nella top-50 mondiale. Contro lo spagnolo Granollers – che lo aveva eliminato al primo turno a Wimbledon – non c’è praticamente partita. Un secco 3-0 (6-3, 6-4, 6-4) in poco più di due ore per far capire che il giovane torinese ha intenzione di continuare a dire la sua a Flushing Meadows.

Ora lo aspetta un secondo turno tutto sommato abbastanza abbordabile contro lo spagnolo Andujar-Alba, numero 70 del mondo, che ha eliminato al termine di una battaglia di cinque set, il britannico Kyle Edmund.

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