Bianca Andreescu, è nata una stella. Serena, lo Slam 24 resta un tabù

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Bianca Andreescu ha vinto, a New York, il singolare femminile della 139^ edizione degli Us Open.

La 19enne canadese di origini rumene, 15 del ranking Wta e del tabellone, nella finale odierna, sul DecoTurf dell’Arthur Ashe, il campo centrale di Flushing Meadows, ha battuto la statunitense Serena Williams, 37enne, numero 8 del mondo e del seeding, col punteggio di 6-3 7-5, diventando la prima tennista canadese a vincere un titolo Slam.

Per la Andreescu era il primo atto conclusivo della carriera in una prova del Grande Slam. La canadese ha giocato quattro finali prima di questi Us Open, tutte quest’anno e tutte sul cemento, vincendo a Newport Beach, a Indian Wells e a Toronto e perdendo soltanto ad Auckland.

Per la giocatrice nata nel Michigan il 26 settembre del 1981 continua, invece, la “maledizione” nelle prove del Grande Slam. Serena Williams, infatti, non riesce a centrare il 24esimo titolo in un Major della carriera. E’ ferma a quota 23 dagli Australian Open del 2017: le manca un titolo a livello di Slam per eguagliare il record di vittorie detenuto dall’australiana Margaret Smith Court.

In carriera la statunitense ha vinto infatti sei volte gli Us Open (la prima venti anni fa, da minorenne) e in sette occasioni ha trionfato sia agli Australian Open che a Wimbledon. In più ha alzato per tre volte il trofeo del Roland Garros.

Ma la Williams, che era oggi alla 33esima finale in un Major, ha perso gli ultimi quattro atti conclusivi a livello di Slam. Prima di oggi ha mancato il 24° grande trofeo a Wimbledon due volte, nel 2018 e quest’anno, e agli Us Open della passata stagione, chiusi amaramente con la sconfitta contro Naomi Osaka e con tante polemiche nei confronti dell’arbitro di sedia e degli organizzatori della manifestazione della Grande Mela.

In tutto, in singolare, ha vinto 72 tornei del circuito Wta ma quello più importante, il 24° titolo del Grande Slam sta diventando per lei un vero e proprio tabù.

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