sabato, settembre 26

Il 2019 del tennis italiano: il pagellone finale, dal top Berrettini al flop Cecchinato

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L’abbiamo detto e ridetto: il 2019 verrà ricordato come uno degli anni migliore delle tennis italiano maschile. Otto tennisti tra i primi cento del ranking Atp a fine stagione, due giocatori per la prima volta in top-10, uno dei due addirittura alle Finals di Londra, un Masters 1000 conquistato, il trionfo alle Next Gen Atp Finals e la prospettiva di affrontare le prossime stagioni da protagonisti assoluti.

Matteo Berrettini – Voto 9

Una stagione semplicemente pazzesca: l’ingresso in top-10 partendo sopra la 50 ad inizio anno, due tornei vinti, una semifinale Slam a New York, l’accesso alle Atp Finals, il primo italiano a vincere una partita in quella competizione. Difficile chiedere di più. E nel 2020 è pronto a crescere ancora.

Fabio Fognini – Voto 8

Due momenti storici per lui: la vittoria al Masters 1000 di Monte Carlo, a pochi chilometri da casa sua. L’ingresso in top-10 a 32 anni, il più anziano a riuscire nell’impresa per la prima volta. Per il resto un po’ troppi alti e bassi, ma anche per lui resta la migliore stagione della carriera. E vedremo ora cosa combinerà con Corrado Barazzutti a fianco.

Jannik Sinner – Voto 8

L’astro nascente del tennis mondiale, premiato come la sorpresa dell’anno agli Atp Awards. Il più giovane top-80 dai tempi di Rafa Nadal: partiva dalla posizione numero 549 del ranking, ha chiuso l’anno alla 78. In mezzo tre Challenger vinti e il trionfo alle Next Gen Atp Finals. Ha tutto per sfondare, a 18 anni compiuti di poco i margini di miglioramento sono enormi. Un diamante nella mani di Riccardo Piatti.

Lorenzo Sonego – Voto 7,5

Non solo servizio e dritto. Un’ottima annata anche per il 24enne torinese rubato al calcio, che è riuscito a ritagliarsi uno spazio tutt’altro che secondario nel gruppetto che guida il tennis italiano. Anche per lui – arrivato tardi nel mondo del tennis – i margini di miglioramento sono ampi.

Thomas Fabbiano – Voto 7

Il piccolo grande Thomas ha portato a casa, come al solito, la sua onesta stagione, sempre a cavallo della posizione numero 100 del ranking. Ad alzare il suo voto ci sono le due vittorie di prestigio nei primi turni di due tornei del Grande Slam contro due top-10: a Wimbledon contro Stefanos Tsitsipas e a New York contro Dominic Thiem. Niente male.

Andreas Seppi – Voto 6

Il “vecchio leone” altoatesino comincia a sentire il peso degli anni e ormai veleggia nella seconda metà della top-100. Ciononostante è riuscito a piazzare qualche bel colpetto in stagione.

Marco Cecchinato – Voto 4

Unica vera delusione del tennis italiano maschile nel 2019. L’obiettivo di ripetere l’incredibile stagione 2018 non è solo fallito, ma è completamente naufragato. La stagione, a dire il vero, non era cominciata malissimo. Ma poi è arrivata la clamorosa sconfitta al primo turno al Roland Garros contro Mahut, nel torneo in cui doveva difendere i 720 punti della semifinale dell’anno prima. Una botta tremenda, da cui il palermitano non si è più ripreso, inanellando una impressionante serie di sconfitte consecutive.

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