La nuova vita di David Nalbandian

0

Dalla scorsa settimana è iniziata la nuova vita da allenatore di David Nalbandian: l’ex n. 3 del mondo ha iniziato a seguire Miomir Kecmanovic. L’argentino sarà al fianco del serbo per i tornei di Buenos Aires e Santiago (oltre all’ultimo torneo già disputato a Córdoba).

Un talento per scoprire del talento

Nalbandian, dopo essersi ritirato nel 2013, è sempre stato lontano dal mondo del tennis prima della chiamata di Kecmanovic. Il compito del finalista Wimbledon non sarà semplice: dovrà cercare di tirar fuori il talento del suo nuovo pupillo.

Sono felice di essere tornato in qualche maniera nel mondo del tennis. Sono onorato di poter aiutare e supportare Miomir nella sua ricerca di crescita sul lato professionale e umano. In questi giorni prima dei tornei dobbiamo iniziare a trovare buone sensazioni sul campo. Faremo un passo alla volta, cercando di migliorare ogni giorno”.

L’inizio dell’avventura non è stato eccezionale vista l’eliminazione alla prima partita giocata col futuro vincitore del torneo, Juan Manuel Cerundolo.

La felicità di Miomir

Kecmanovic si è detto molto soddisfatto del nuovo coach, convinto che possa aiutarlo moltissimo nel definitivo salto di qualità e, perché no, nel cercare di battere consecutivamente Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic come fatto da Nalbandian nel 2007.

Significa molto avere David al mio fianco in questo momento. Lui è stato uno dei migliori della sua generazione e la sua esperienza può aiutarmi moltissimo. Già ha iniziato a darmi qualche consiglio. Spero di far meglio nella prossima settimana, ma per ora l’importante è apprendere il più possibile, essere in grado di migliorare e fare dei cambiamenti graduali”.

Se vuoi restare sempre aggiornato su tutto ciò che gravita intorno al mondo del tennis, seguici sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Instagram, registrati al nostro canale Telegram o iscriviti a Manic Monday, la newsletter settimanale di Tennis Fever. È tutto gratis e… ne vale la pena!
Share.

Leave A Reply