Kyrgios (a sorpresa), Isner, Cilic e il caso Djokovic: “Nole è umano”

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Il caso Djokovic continua a prendersi la scena di questo inizio 2022 e, probabilmente, lo farà ancora a lungo. Di certo fino a lunedì prossimo, quando le autorità australiane decideranno se il campione serbo potrà accedere nel Paese per giocare a Melbourne il primo Slam stagionale.

Intanto, tra le varie polemiche scatenatesi sui social, e tra le tante critiche che gli addetti ai lavori hanno riservato al venti volte campione Slam, c’è chi ritiene si stia gestendo la vicenda nella maniera sbagliata. Parola di Nick Kyrgios, John Isner e Marin Cilic.

Kyrgios, Isner e Cilic in coro: “Ingiusto il trattamento riservato a Djokovic”

Novak Djokovic ha trovato un improbabile alleato in mezzo a una tempesta di persone che condannano il suo comportamento, si tratta di Nick Kyrgios. I due hanno spesso e volentieri discusso negli ultimi anni e l’australiano è stato uno dei primi giocatori a denunciare il comportamento del serbo quando ha ospitato il famigerato Adria Tour nel 2020, un evento in cui diversi giocatori, staff e spettatori hanno contratto il covid-19. Tuttavia, il classe ’95 di Canberra, tramite il proprio account Twitter, ha affermato: “Mi sono vaccinato per gli altri e per la salute di mia madre. Ma il modo in cui stiamo gestendo la situazione di Novak è brutto, davvero brutto. Questi meme, i titoli… Nole è uno dei nostri grandi campioni ed alla fine è umano. Bisogna fare meglio”.

“Nick The Quick” non è stato l’unico protagonista del circus a esprimere il proprio sostegno nei confronti di Djokovic. Ad esempio anche Isner e Cilic si sono detto molto sopresi (per usare un eufemismo) dell’accanimento verso il numero uno al mondo. L’americano ha così scritto sui social: “Quello che Novak sta attraversando in questo momento non è giusto. Non c’è giustificazione per il trattamento che sta ricevendo. Ha seguito le regole, gli è stato permesso di entrare in Australia e ora è detenuto contro la sua stessa volontà. Questa è una vergogna”.

Sulla stessa falsa riga il pensiero del croato: “Per me, personalmente, è complicato giudicare qualcosa perché non abbiamo tutti le informazioni complete sul suo caso. Non so se governo australiano doveva decidere prima o meno. Questa è una loro decisione. Ma guardando la situazione, è decisamente incredibile  quello che è successo e quello che sta ancora succedendo, soprattutto a Novak. Sicuramente mi dispiace molto per lui. Spero che la cosa si risolva molto presto”.

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