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Roland Garros, uragano Alcaraz: perché mi piace tanto giocare al meglio dei cinque set
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Carlos Alcaraz supera agilmente Lorenzo Musetti al quarto turno del Roland Garros e approda ai quarti di finale. Nella conferenza stampa al termine della partita, tra le altre cose, lo spagnolo ha sottolineato quanto gli piace giocare al meglio dei cinque set.

I cinque set per la gloria

Alcaraz, dopo la clamorosa eliminazione al terzo turno degli Internazionali d’Italia per mano di Fabian Marozsan, sta tornando il giocatore ammirato al masters1000 di Madrid. Dopo tre turni semplici, al quarto ha avuto la meglio del nostro Musetti.

Al termine della sfida, durante la consueta conferenza stampa, Carlitos ha parlato della superficie incontrata finora a Parigi, l’importanza della famiglia al proprio fianco e del piacere di giocare al meglio dei cinque set.

Penso che sia stata la mia migliore partita nel torneo. All’inizio ero un po’ nervoso, ma presto ho trovato il modo di giocare in maniera ordinata in campo e sono riuscito a mantenere la concentrazione e l’intensità per tutta la partita. Credo che anche Lorenzo abbia abbassato un po’ il livello rispetto alle altre partite, ma sono molto soddisfatto di quello che ho mostrato. Velocità? Lavoro molto su questo, facciamo sprint di 30 e 40 metri durante gli allenamenti, ma non mi sono mai cronometrato, sinceramente.

Un tennista non ha molto tempo libero perché quando partecipi alle competizioni, sei molto concentrato sugli allenamenti, le routine fuori dal campo e le gare. Ho molti amici d’infanzia e quando ho tempo libero a Murcia trascorro molto tempo con loro, ma devo essere responsabile nel mescolare il divertimento con la vita professionale. Per me, è fondamentale avere la mia famiglia qui, poter uscire a fare una passeggiata, fare scherzi e staccare un po’ dal tennis. Ho la fortuna di considerare anche il mio team parte della mia famiglia e questo mi dona equilibrio e tranquillità durante i tornei.

Com’è giocare al meglio dei cinque set? Mi sento molto bene fisicamente, entro in campo e do il massimo senza pensare a risparmiare energie in alcun momento. Vado sempre al 100% delle mie possibilità. Mi sto prendendo molta cura del mio corpo per essere pronto per partite lunghe e impegnative. Ho la fortuna di sapere cosa significa giocare queste fasi dei tornei del grande slam e la verità è che mi piace farlo al meglio dei cinque set. Mi sento a mio agio e so che per gli avversari è complicato perché devono mantenere un livello di impegno tennistico, fisico e mentale molto elevato per battermi per un periodo così lungo. Questo mi dà fiducia quando entro in campo. I migliori si distinguono in questo, sono capaci di mantenere il massimo livello per più tempo rispetto agli altri e voglio assomigliare a loro”.

2 Commenti

  1. Che lo possino, questo è il prossimo cannibale.
    Agli altri lascerà solo le briciole…
    Speriamo solo che ci metta ancora un pochino ad adattarsi all’erba così per Matteo potrebbe esserci un’ultima chance

    • Matteo ultima chance? Molto difficile..la sua ultima chance l’ha già avuta in finale..ma va bene così! Ormai Il fisico non gli regge più per stare a questi livelli..ma avete visto come corre Carlitos? Anche se a volte tecnicamente è molto falloso, è una belva in campo. Berrettini ha gettato la spugna e si vede. Senza considerare che rune, ruud, lo stesso sonego, tanti altri sono saliti di livello e ormai matteo “ha perso il treno”. Spero comunque di essere smentito.

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