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Wta 250 Losanna, primo titolo in carriera e best ranking per un’immensa Elisabetta Cocciaretto
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Il cielo è azzurro sopra la Svizzera. Elisabetta Cocciaretto ha vinto il torneo Wta di categoria 250 di scena questa settimana sulla terra battuta di Losanna. Lo ha fatto superando in finale Clara Burel, francese numero 84 al mondo, al termine di una battaglia durata tre set. Per l’anconetana si tratta del primo titolo in carriera nel circuito maggiore, quello che le consente di centrare un nuovo best ranking.

Losanna, primo sigillo per Cocciaretto: la cronaca

elisabetta cocciaretto
Foto Instagram Cocciaretto

Per la precisione, ha impiegato 2 h e 46 minuti la nostra Cocciaretto per conquistare il titolo al Wta 250 di Losanna. 7-5, 4-6, 6-4 il punteggio finale. Vediamo come è andata nel dettaglio.

La finale

L’inizio del match è contrassegnato da un breve fase di studio, in cui entrambe le giocatrici tengono il servizio senza particolari difficoltà. La prima occasione per breakkare arriva nel terzo game, in favore di Burel, che però non riesce ad andare a segno.

Scampato il pericolo, Cocciaretto si guadagna a sua volta l’opportunità per strappare e, al contrario della francese, la capitalizza portandosi sul 3-1. Brava Elisabetta, sul break point, ad aprirsi il campo con il cross per chiudere poi con un ottimo lungolinea.

Successivamente, l’azzurra riesce a tenere il vantaggio annullando alla Burel due palle dell’immediato contro-break. Pochi minuti più tardi si trova avanti per 5-2 e tutto lascia presagire che possa chiudere il set con relativa tranquillità. Lo chiuderà lo stesso, ma faticando un attimo in più del previsto, con il punteggio di 7-5, dopo una bella – ma inutile – reazione della francese, tornata in carreggiata grazie a un break nel nono game.

Alla ripresa Cocciaretto fronteggia con successo un break point in apertura, poi segue una fase in cui si lotta parecchio ma non si registrano strappi (né occasioni per strappare): il confronto si incanala sui binari dell’equilibrio. Un equilibrio che dura fino al settimo game, quando si apre una striscia di tre break consecutivi che portano una generosissima Burel a servire per il parziale. La tennista transalpina non tentenna ed ottiene la parità con un 6-4.

Nell’atto decisivo, l’azzurra ha subito una chance per riportare l’inerzia della sfida dalla sua parte, ma viene tradita da un rovescio spentosi in rete. Gol mangiato gol subito, si dice nel calcio. Ed è proprio quello che accade qualche istante dopo, con la Burel a piazzare la zampata nel quinto game. Ma non è finita, perché Elisabetta riesce a risalire dal 2-4 al 5-4, confermando la sua fama di instancabile lottatrice. Poi si laurea campionessa con un 6-4, convertendo in risposta il primo match point a sua disposizione.

Trionfo meritatissimo per l’anconetana, che in precedenza aveva superato Celine Naef, Julia Riera, Elina Avanesyan ed Anna Bondar, vincendo tre dei quattro incontri in tre set. Per lei stratta del primo titolo in carriera nel circuito maggiore. Da domani sarà la nuova numero 30 al mondo, suo best ranking.

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