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Wimbledon, il bellissimo abbraccio tra Sinner e Berrettini a fine partita: le parole che si sono detti (VIDEO)
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Ieri sera è andato in scena uno spettacolo incredibile al secondo turno di Wimbledon. Jannik Sinner e Matteo Berrettini si sono dati battaglia per tre ore e quarantasei minuti, con l’altoatesino che si è imposto per 76(3) 76(4) 26 76(4). A fine partita i due si sono stretti in un bellissimo abbraccio.

Le parole di Jannik a fine partita

Sinner e Berrettini hanno giocato quella che per molti è già stata una finale anticipata. Erano molti i dubbi circa la condizione fisica del romano, che ha dimostrato di essere tornato grande con una partita da capogiro. Questo, però, non è bastato per sconfiggere il numero 1 del mondo, che ha saputo risollevarsi dai momenti complicati ed ha dato il meglio nelle fasi calde della partita.

Al termine del match, i due azzurri si sono congratulati reciprocamente per la bella prestazione offerta in campo.

Grande Jannik, bravissimo” (Berrettini).

Bravo Matteo, grande partita” (Sinner).

Nella conferenza stampa successiva, Jannik ha voluto spendere ancora parole al miele per il suo avversario in campo, ma amico fuori (in un rapporto che si è consolidato durante l’ultima Coppa Davis vinta dagli azzurri).

Mi ha fatto un bell’in bocca al lupo per il prosieguo del torneo e ha detto di andarmi a prendere Wimbledon, ci proverò. Una cosa è certa: è bello rivedere giocare Berrettini a questi livelli. È stato un match di un livello molto più alto di un normale secondo turno, purtroppo i sorteggi non li possiamo controllare.

Abbiamo iniziato la partita con un sorriso, abbiamo finito più o meno allo stesso modo. So che Matteo continuerà a giocare così e so già che salirà tantissimo in classifica. Lui sull’erba è veramente tanto forte. Speriamo di giocare altre volte match così, magari più avanti nel torneo.

È stata molto dura perché Berrettini ha servito benissimo. Sono stato felice di aver vinto in quattro set. Purtroppo, ho fatto qualche errore all’inizio e ho fatto crescere la sua fiducia. I tiebreak? Sono sempre momenti molto complicati, soprattutto contro Matteo che è un giocatore talmente forte sull’erba che ogni dettaglio può fare la differenza. Poteva succedere di tutto, lui in due su tre è andato avanti di un minibreak che sono riuscito a recuperare subito. Sono stato bravo a rispondere e a servire molto bene in quei momenti decisivi”.

Wimbledon, il bellissimo abbraccio tra Sinner e Berrettini a fine partita: le parole che si sono detti (VIDEO)

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