Un dato non può non preoccupare i tifosi del 24enne altoatesino: Sinner-Alcaraz, adesso si mette male per Jannik
Dubbi, ad oggi tanti, sulla rivalità tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Un duello che da ormai un anno e mezzo monopolizza l’attenzione del mondo del tennis e che nel suo ultimo appuntamento ha visto dominare il 22enne di El Palmar capace di superare l’italiano tre set a uno (6-2/3-6/6-1/6-4).

Una partita, al di là di tifo o simpatie, senza storie. Carlos Alcaraz ha giocato un tennis migliore, più vario e imprevedibile. E ad ammetterlo è stato lo stesso Sinner che si è detto orgoglioso di aver dato il massimo, di aver fatto del suo meglio in campo. Ma, davanti ad un Alcaraz così c’è stato poco da fare. Jannik ha parlato, in conferenza post match, della voglia di tornare primo ma soprattutto di migliorarsi come giocatore, cercando di variare il suo tennis anche a costo di perdere qualche match in più.
Il fine, dunque, giustifica i mezzi. Ma il paragone tra i due, numeri alla mano, non è proprio così confortante se si considera età, tornei a cui sia Alcaraz che Sinner hanno preso parte e, soprattutto, trofei vinti.
Sinner ko: ora Alcaraz è irraggiungibile
Alcaraz in questo momento è davanti anche per quel che concerne le vittorie degli Slam, con il 22enne di El Palmar a quota 6 Slam contro i ‘soli’ 4 di Jannik, metà dei quali ottenuti proprio nel 2025.

8 i titoli 1000 di Alcaraz rispetti ai 4 di Sinner e negli scontri diretti il confronto si fa quasi impietoso: 10 a 5, nei circuiti internazionali, a favore di Carlitos. Con il Challenger di Alicante le vittorie di Alcaraz – due anni più giovane di Sinner – passano a 11 su 16 partite. Numeri che parlano, evidentemente, chiaro. Nonostante Alcaraz abbia 22 anni e Sinner 24, lo spagnolo è ‘sbocciato’ decisamente prima dell’azzurro che solo da un anno e mezzo si è messo in carreggiata, arrivando anche a conquistare la prima piazza del Ranking ATP, appena persa proprio contro Carlos. Negli ultimi 8 Major la divisione è equa, 4 a testa, con Sinner che ha vinto 3 Masters 1000 e gli ATP Finals e Alcaraz 4 1000.
Nonostante tutto, nonostante lo stop forzato di tre mesi per il caso Clostebol Sinner è stato per ben 65 settimane il numero 1 al mondo. E il recente avvicendamento è, oggettivamente, stato favorito anche dai tre mesi di assenza dell’italiano dai circuiti. Un dato da non sottovalutare. Nei recenti incontri, eccezion fatta evidentemente per gli US Open, Alcaraz e Sinner sono sempre stati molto vicini dal punto di vista della ‘prestazione’. Incontri, come la finale del Roland Garros, che avrebbero potuto prendere una direzione diversa da quella a cui abbiamo poi assistito.





