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Bublik sconvolge tutti, il gesto non passa inosservato

Alex Bublik è una furia, il suo gesto non passa inosservato. E le dichiarazioni post-gara…: cosa è successo nelle ultime ore

Che il 2025 sia stato l’anno della consacrazione per Alex Bublik è sotto gli occhi di tutti. Il classe ’97 kazako ha vinto durante questa stagione ben 4 titoli Atp – lo stesso numero di successi che aveva ottenuto dall’inizio della carriera al 2024 – riuscendosi a spingere alla 16esima piazza della classifica mondiale. Senza timore di essere smentiti, è possibile affermare che il nativo di Gatcina ha finalmente fatto irruzione nel novero dei top player del circuito maggiore.

Bublik sconvolge tutti, il gesto non passa inosservato (Foto Ansa) – Tennis Fever

Un salto di qualità, quello di Bublik, maturato anche grazie ad un cambio di mentalità che lo ha portato a svestirsi dai panni del “genio folle e ribelle”. La svolta in estate, dopo una vittoria sulla terra rossa del Roland Garros. «Quando ho battuto De Minaur a Roland Garros alcuni mesi fa, ricordo di aver promesso al mio allenatore che, da quel momento in poi, mi sarei concentrato completamente sul gioco del tennis, essere professionista e restare in ogni battaglia. Volevo vedere se avevo qualcosa dentro che potevo tirare fuori, qualcosa di nuovo», ha rivelato il kazako in conferenza al Masters 1000 di Parigi-Bercy.

«Da quel momento ho mantenuto la mia promessa, da lì sono cominciati a arrivare i risultati uno dopo l’altro. Ho raggiunto diverse cose in questa stagione di cui sono molto orgoglioso, ma tutto è nato da quella promessa. Non sono più qui per sprecare opportunità lamentandomi delle condizioni. Ora si tratta di giocare a tennis e approfittare delle opportunità», ha aggiunto.

Parigi-Bercy, Bublik “sbotta” in campo e fuori: cosa è successo

Da allora, Bublik – pur mantenendo la sua simpatia e la sua spontaneità – si era anche mostrato più tranquillo e meno irascibile in campo, nonché maggiormente equilibrato nelle dichiarazioni, traendo grande beneficio dalla nuova filosofia. Nelle ultime ore, però, è venuta a galla qualche ‘reminiscenza’ del suo carattere particolare…

L’episodio si è registrato proprio al Masters 1000 di Parigi-Bercy, dove Alex è riuscito a raggiungere il secondo turno battendo all’esordio l’australiano Alexei Popyrin col punteggio di 6-4, 6-3. La ‘querelle” è cominciata al termine della sfida ed è proseguita nelle interviste a margine. Cosa è successo?

Parigi-Bercy, Bublik “sbotta” in campo e fuori: cosa è successo (Foto Ansa) – Tennis Fever

È successo che, dopo aver concretizzato il match point al servizio, Bublik ha brevemente esultato per poi andare a salutare l’arbitro, guardandosi bene dal recarsi a rete per la consueta stretta di mano con l’avversario.

Il motivo della sua presa di posizione, inizialmente, è risultato incomprensibile ad appassionati ed addetti ai lavori. Poi lo ha spiegato lo stesso Bublik in conferenza stampa, denunciando la mancanza di sportività dell’australiano in un paio di circostanze di gioco.

«Beh, se una persona non si scusa per due net vincenti ma esulta come se avesse vinto qualcosa… non ci vedo nulla di male», ha esordito il kazako rispondendo alla domanda relativa al suo comportamento. «Penso che chiunque, al mio posto, avrebbe fatto lo stesso se fosse successo a parti invertite. Può esultare, certo — ma poi può anche scusarsi. Non sono il tipo che fa una tragedia per queste cose, però di solito ci si scusa. Esiste un codice, una certa forma di galateo. Se qualcuno non lo rispetta, perché dovrei essere io a seguire un galateo diverso?», ha osservato in conclusione.

Insomma, il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ma se non altro, stavolta, il fumantino tennista est-europeo non aveva tutti i torti.

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