Arriva un altro terremoto in Coppa Davis proprio prima delle fasi finali a Bologna: questa volta non riguarda Sinner e l’Italia ma un’altra delle favorite
Sembra che la competizione a squadre più importante del mondo del tennis abbia delle difficoltà particolari per questa edizione. Ora si trova nella stessa condizione anche la Spagna di David Ferrer, che ha voluto affrontare pubblicamente l’argomento.

Nell’ultimo periodo nell’universo del tennis italiano non si è fatto altro che parlare di quanto deciso di Jannik Sinner riguardo la Coppa Davis. Il nostro fuoriclasse e numero uno del mondo, dopo aver portato a casa per due volte la competizione a squadre, ha deciso di prendersi un anno di pausa. Una scelta ponderata e non frutto del menefreghismo, visto che riguarda la programmazione della prossima stagione. Un modo per partire con il piede giusto nel 2026 e arrivare pronti al primo grande appuntamento in Australia, a Melbourne. Per molti, però, è diventata una mancanza di rispetto nei confronti della Nazionale, una decisione che mostra poco attaccamento alla causa.
Tra una polemica e l’altra, Sinner però è andato dritto per la sua strada. Sembra che riguardo a questa Davis del 2025 le polemiche non siano però finite qua. A trovarsi in una situazione simile all’Italia è ora la Spagna, anche se per una dinamica differente. I protagonisti della polemica sono questa volta il capitano David Ferrer e il numero 14 del mondo Davidovich Fokina.
Davidovich-Fokina non convocato per la Davis: scoppia la polemica in Spagna
Alejandro Davidovich Fokina, numero 14 del mondo e secondo giocatore per ranking dietro al fenomeno Carlos Alcaraz, non è stato inserito nella lista dei pre convocati per le fasi finali di Coppa Davis a Bologna. Il capitano David Ferrer ha diramato l’elenco dei giocatori scelti per difendere i colori giallorossi e tra questi non figura Fokina.

Oltre ad Alcaraz come guida, ci sono poi Jaume Munar, Pedro Martínez e Marcel Granollers, più Pablo Carreño Busta come primo cambio. L’assenza di Davidovich Fokina non può non balzare agli occhi, perché come detto è il secondo giocatore per classifica e sicuramente un elemento che poteva fare comodo agli spagnoli.
In un’intervista concessa a Marca, il classe ’99 ha spiegato che la scelta “è stata esclusivamente del capitano”, aggiungendo che “gli sarebbe piaciuto moltissimo essere nella lista”. Lui era mancato dalle convocazioni contro Svizzera e Danimarca, per motivi fisici e forza questo ha inciso, anche se non c’è assoluta chiarezza nella situazione.





