Novak Djokovic e il ritiro, l’annuncio emoziona i tifosi del 24 volte campione slam: Nole ha fissato anche la data
Tutto finisce nello sport, anche le storie più belle e gloriose. Non importa quanta voglia ancora tu abbia dentro, arriva sempre il momento in cui, inesorabilmente, bisogna arrendersi alla carta d’identità. Certo, però, che la determinazione e la passione – unite ad una professionalità esemplare – possono allungare la carriera, permettendo agli atleti anche di esprimersi a livelli straordinari. Negli ultimi tempi, ce l’ha dimostrato tantissime volte Novak Djokovic.

L’ultima dimostrazione in tal senso, Nole ce l’ha data la scorsa settimana aggiudicandosi il 101esimo titolo in carriera sul cemento indoor dell’Atp 250 di Atene. Un trionfo fatto di tre successi in due set – contro Tabilo (7-6, 6-1), Borges (7-6, 6-4) e Hanfmann (6-3, 6-4) – e di una finale vinta in rimonta sul nostro Lorenzo Musetti (4-6, 6-3, 7-5), che di anni ne ha quindici in meno di lui ed era spinto dall’obiettivo di qualificarsi alle Finals di Torino. Un trionfo che, per Djokovic, ha rappresentato il manifesto della sua carriera: ambizione, ferocia, dedizione, resilienza, gloria.
Djokovic e il ritiro, Nole fissa la “data dei sogni”. Le sue parole fanno emozionare i tifosi
Il nativo di Belgrado ha poi deciso di rinunciare alle Finals regalando così allo stesso Musetti l’opportunità di giocare il “Torneo dei Maestri” sul palcoscenico di casa. Un gesto nobile, anche se ufficialmente maturato a causa di un infortunio. In ogni caso, non è su questo che vogliamo soffermarci oggi.
Oggi vogliamo soffermarci sulle parole pronunciate da Djokovic nella conferenza stampa successiva alla finale di Atene. Per la precisione sulla sua risposta alla (ormai sempre più frequente) domanda sul ritiro.

Ebbene, la notizia è che Djokovic di appendere la racchetta al chiodo sembrerebbe proprio non volerne sapere. «Per tutta la vita e la mia carriera ho sempre avuto un piano mentale ben preciso con diversi anni di anticipo, su cosa voglio e come lo voglio», ha esordito il 24 volte campione slam. Poi ha sorpreso tutti confermando un recente annuncio molto ottimista.
«Avendo raggiunto assolutamente ogni possibile obiettivo, ho menzionato i giochi olimpici di Los Angeles perché volevo giocare ancora per diversi altri anni. Se potessi concludere la carriera alle Olimpiadi 2028 sotto la bandiera serba, sarebbe fantastico», ha detto.
Insomma, considerando che all’appuntamento mancano ancora due anni e mezzo, i tifosi di Nole possono stare moderatamente sereni. Diciamo moderatamente, perché lo stesso ex numero uno al mondo ci ha tenuto a sottolineare: «Non so ora se ce la farò. Ci sono cose che vanno oltre il mio controllo. Cerco di rimanere il più sano possibile, sia mentalmente che fisicamente, e di mantenere quell’energia competitiva».
Staremo a vedere. Intanto, lo ricordiamo, Djokovic – 38 anni compiuti a maggio – giocherà sicuramente la stagione 2026 continuando ad inseguire il 25esimo slam in carriera e ad emozionare i suoi fan.





