Ha del clamoroso la rivelazione dell’attuale numero undici al mondo, è stato vicinissimo al ritiro: le sue parole lasciano a bocca aperta
Il 2025 si è rivelato l’anno della definitiva consacrazione per molti tennisti. Tra questi ce n’è uno che la cercava già da svariate stagioni, senza però riuscire a fare il salto di qualità, a causa soprattutto del mancato equilibrio interiore necessario a certi livelli. Per lui, la frustrazione ha raggiunto picchi altissimi nel recente passato, tanto da spingerlo a valutare l’idea di un clamoroso ritiro. È quanto emerso nel corso di un’intervista rilasciata nelle ultime ore. A chi ci riferiamo?

Ci riferiamo al 28enne kazako Alex Bublik, tennista il cui talento è direttamente proporzionale alla sua folle imprevedibilità. Da quando ha fatto capolino sui palcoscenici più prestigiosi, il nativo di Gatçina si è sempre fatto notare per i suoi colpi spettacolari e per la sua esuberanza. Anche quest’ultima però ha probabilmente contribuito in maniera determinante a rallentare la sua ascesa nelle zone nobili della classifica.
Durante il 2025, Bublik ha vissuto finalmente i mesi più belli della sua carriera. Basti pensare che è riuscito ad aggiudicarsi ben 4 titoli Atp, lo stesso numero che aveva totalizzato negli anni precedenti. Tali risultati gli sono valsi lo status di 11esima forza del circuito maggiore, neanche a dirlo suo “best ranking” in carriera. Ma c’è stato un momento in cui è stato davvero vicino all’appendere la racchetta al chiodo.
Bublik e lo spettro del ritiro, l’incredibile rivelazione del kazako
A rivelarlo è stato il diretto interessato ai microfoni di Tennis Magazin. «Ero molto insoddisfatto di me stesso alla fine della scorsa stagione, così come all’inizio di questa. Infatti, ho pensato di concludere la mia carriera a fine anno perché ero preoccupato di uscire dalla top 100», ha esordito il kazako. «Dopo Indian Wells, sono andato a Las Vegas per tre giorni per staccare, ma la verità è che me ne sono andato con una certa preoccupazione. Da quel momento in poi, è stato come iniziare una missione», ha aggiunto.

I frutti non hanno tardato ad arrivare. «Ho cercato di mantenere la varietà nel mio gioco e improvvisamente sono diventato molto più costante. Anche il mio allenamento è cambiato un po’: ad esempio ho migliorato notevolmente il mio dritto, soprattutto sulla terra. Ho acquisito molta fiducia in me stesso nei tornei Challenger, lottando per risalire la classifica. Ho migliorato la mia forma fisica e il cambio di racchetta è stato fondamentale: un modello molto più leggero, dal peso di 291 grammi», ha spiegato Bublik.
Quanto al futuro, il classe ’97 di origini russe ha le idee chiare: «Oggi sono sulla strada giusta. Il mio obiettivo in questo momento è diventare un top 10, sarebbe un sogno se un giorno riuscissi a raggiungerla. Ora ho la sensazione che, se sfrutto a pieno il mio potenziale, se continuo a lavorare con questo obiettivo, posso davvero farcela».
Staremo a vedere se nel 2026 riuscirà effettivamente a centrare il traguardo che tanto desidera.





