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Nadal e Federer non deludono. Europa nettamente avanti nella Laver Cup
N

R. Federer/R. Nadal (Europa) b. S. Querrey/J. Sock (Mondo) 6-4 1-6 10-5

Doveva essere spettacolo, e le attese non sono state tradite. Per la prima volta in carriera, Roger Federer e Rafael Nadal giocano in coppia, dalla stessa parte della rete, e superano al super tie-break gli statunitensi Sock e Querrey. Incontro godibile, contornato da enorme entusiasmo sugli spalti e un’atmosfera serena ma adrenalinica in campo: Federer e Nadal ridono tra un punto e l’altro, si incoraggiano con sonori ruggiti e pacche sulle spalle. Quasi si scontrano per recuperare uno smash, poi chiuso dallo spagnolo: nessuno si risparmia, a testimonianza di quanto già detto nei giorni passati, da loro e dagli addetti ai lavori. Non è un’esibizione. Sock e Querrey lottano indomiti per cercare di dare seguito al successo di Kyrgios all’ora dell’aperitivo, e tentare di tenere il Team World in scia. Ne viene fuori un primo set combattuto, deciso da un solo break nel settimo gioco quando è Sock a servire: nel game successivo gli europei tengono salvando tre palle break, causate da cinque minuti orrendi di Federer a rete. Incredibile un liscio a campo aperto con una benedizione di dritto, che fa arrossire il campionissimo svizzero dopo i replay che si susseguono sul maxi schermo.

Sock (campione a Wimbledon 2013 con Pospisil) e Querrey non demordono, si aggrappano ai loro spaventosi servizi e approfittano di un momento di buio degli avversari per incamerare un secondo parziale mai in discussione, prima di dare tutto nel super tie-break: ad avere la meglio è però il talento degli eterni rivali, che nonostante la disabutidine dimostrano un’invidiabile chimica di squadra, fatta di cambi a rete e schemi di servizio e volèe a chiudere. 10-5 il punteggio della frazione decisiva, che permette un ulteriore strappo alla compagine del Vecchio Continente: 9-3 adesso il conto totale della sfida, in attesa della giornata conclusiva. I punti in palio saranno addirittura tre per ogni vittoria, domani: sarà il momento dell’all-in per il Resto del Mondo. Perché, ancora una volta, è bene sottolinearlo: non è affatto un’amichevole.

 

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