I 10 tennisti più “pazzi” di sempre

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La pazzia nel tennis come nella vita può essere declinata in varie categorie. Se parliamo di tennis ci sono due tipi di pazzia che a volte sono contrapposte a volte vanno d’accordo. Tra i giocatori pazzi ci sono quelli che spesso si lasciano prendere la mano, che danno in escandescenza, che sprecano il loro talento lasciandosi trasportare dalle emozioni e da comportamenti poco ortodossi in campo e fuori. Ci sono invece giocatori che la loro pazzia, in questo caso potremmo parlare di genio, la sfruttano stupendo tutti con colpi fuori dal comune.

Ci sono poi quei giocatori fuori gli schemi, che si lasciano ammirare per la loro personalità e altri giocatori che riescono a trovare un equilibrio seppur in campo spesso abbiano avuto comportamenti poco ortodossi.

La nostra classifica si occuperà di quei giocatori che non hanno dato il buon esempio e che spesso si sono lasciati andare a comportamenti poco ortodossi e professionali.

#10 Bernard Tomić

L’australiano è uno di quei giocatori che hanno messo da parte il genio e si crogiolano nella sregolatezza. Arresti, festini, scarso impegno Tomić in questi anni ci ha fatto vedere di tutto, tranne che il suo talento. Ultima bravata a Wimbledon quando si è fatto sconfiggere in meno di un’ora da Tsonga con un atteggiamento che ha indotto gli organizzatori a multarlo.

#9 Mikhail Youzhny

Tennista dal talento sopraffino, il russo si è sempre contraddistinto per un carattere fumantino. E’ riuscito a conquistare l’ottava posizione del ranking, 10 tornei e la Davis con la Russia. Il suo carattere non gli è stato d’aiuto per andare oltre e il russo verrà sempre ricordato per quella racchetta che si spaccò in testa nel torneo di Miami del 2008.

#8 Marcelo Rios

E’ stato numero 1 al mondo anche se non ha mai vinto uno Slam. I critici lo considerano il miglior giocatore a non aver vinto un torneo dello Slam. Fuori dal campo il discorso è sempre stato diverso e il cileno si è contraddistinto per il pessimo rapporto con pubblico e giornalisti. Non mancano nel suo palmarès un arresto a Roma per aver picchiato un tassista e varie espulsioni da locali pubblici per comportamenti eccessivi e volgari.

#7 Viktor Troicki

Il serbo è un altro di quei giocatori rovinati da un carattere troppo impetuoso. Poteva essere il gemello di Djokovic, invece ha avuto una carriera mediocre ricca di episodi discutibili. E’ stato squalificato per un anno e mezzo a causa del suo rifiuto a sottoporsi all’antidoping durante il torneo di Monte Carlo. Spesso si è scagliato contro gli arbitri e diciamo che la sua attitudine al sacrificio e ai duri allenamenti non è mai stata una delle caratteristiche della casa.

#6 Goran Ivanišević

Quando era in giornata, soprattutto sull’erba, era ingiocabile per tutti. Una vittoria a Wimbledon e tre finali perse lo dimostrano. Il problema del croato è sempre stato il carattere fumantino. Il suo soprannome “cavallo pazzo” dimostra come in campo non fosse così tranquillo, ed era lui stesso ad ammetterlo: “Esistono tre Goran: quello buono e calmo, quello cattivo e nervoso, e il Goran 113 da chiamare nei momenti di emergenza per mettere d’accordo gli altri due!“. Un episodio che lo stesso ha raccontato dopo il ritiro riguarda il torneo di Brighton quando fu costretto al ritiro per aver spaccato tutte le racchette. Nonostante questo è riuscito ad arrivare ai vertici, ma con un carattere diverso siamo sicuri che la storia sarebbe andata in altro modo.

#5 Fabio Fognini

Il suo talento è indiscutibile, ma il tennista italiano è sempre stato condizionato dal suo pessimo carattere. Di episodi controversi e sfuriate ce ne sono a decine. Il suo problema è che quando le cose iniziano ad andare male non si controlla e a risentirne e il suo tennis e soprattutto il suo comportamento.

#4 Ernests Gulbis

Il lettone è uno di quei tennisti su cui tutti ponevano grandi aspettative. Talento cristallino che però non è mai sbocciato. Scostante e irrequieto non sembra dare molta importanza al lavoro che fa. Anzi a lui sembra proprio non importare nulla. Gioca tanto per giocare, anche perché il buon Ernest non ha la fame di molti suoi colleghi perché nella vita ha avuto tutto compreso una famiglia molto agiata. Spesso a fare le spese del suo carattere sono le racchette, che spacca con costanza.

#3 Marat Safin

La posizione più bassa del podio l’assegniamo ad uno che è stato numero 1 del mondo. Il russo ne ha spaccate di racchette in carriera, e anche qualche crisi isterica l’ha regalata. La sua vita fuori dal campo è stata costellata di festini e di donne. Si è addirittura coniato un termine nuovo per le sue tante fiamme, ribattezzate le “safine”. Peccato perché con il talento che aveva avrebbe potuto competere ai massimi livelli per anni, si è “accontentato” di due Slam e 15 tornei totali.

#2 John McEnroe

Se si pensa ad un giocatore irascibile la mente non può che portare a John. Sulle sue scenate c’è una letteratura e spesso anche il cinema si è interessato al carattere del tennista americano. A differenza di molti altri però McEnroe ha saputo convivere con questo carattere ed è stato uno dei tennisti più forti della storia. Quando un possibile punto debole si trasforma in una caratteristica che lo rende unico e conosciuto.

#1 Nick Kyrgios

Sulle sue intemperanze potremmo scrivere per giorni. E’ il bad boy del tennis mondiale e non fa nulla per nasconderlo. Nel suo repertorio c’è di tutto, compreso un grandissimo talento sprecato. Multe, squalifiche l’Atp sta provando a portare sulla buona strada Nick, che tuttavia non pare intenzionato a voler cambiare. Un vero peccato, perché tra un insulto e una racchetta spaccata ci regala colpi che lasciano senza fiato.

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