La resa di Nadal

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Uno Zverev in grandissima forma annienta uno snervato Nadal con un risultato senza appello: 6-2 6-4. Con quasi 20 punti di differenza tra i due, 64 a 45. Dopo Federer, cade così anche l’altro mito del tennis, sconfitto piuttosto nettamente dal campione in carica in un’ora e 24′.

Da una parte c’è stata la bellissima prestazione del tedesco, che ha servito in maniera eccellente (quasi la metà dei tanti vincenti sono arrivati sulla prima di servizio). Dominando in velocità e precisione. Dall’altra parte il mancino di Manacor è apparso in netta difficoltà su tutte le palle, commettendo tanti, troppi errori. Lo spagnolo, così inspiegabilmente nervoso, non è riuscito a trovare i tempi giusti nella risposta. E il suo evidente nervosismo si è palesato con una dura litigata con il giudice di sedia, durante un cambio campo nel primo set (sembrerebbe per una chiamata non condivisa).

In soli 34 minuti il primo set va via a favore del tedesco, che è riuscito ad esprimersi in una delle sue migliori versioni della stagione. Nadal era partito abbastanza bene, ma quasi subito ha imboccato la strada degli errori. Probabilmente per il deficit di allenamento legato al recente infortunio, chissà. Anche se sappiamo che il problema agli addominali non ha inciso molto sul suo tennis. Sta di fatto che si è passati da un 2-1 iniziale per lo spagnolo a un netto 6-2 per il tedesco. Cinque game persi uno dietro l’altro da Nadal. Impressionante.

Nel secondo set il copione prende la stessa piega. E lo spagnolo perde di nuovo il servizio, in apertura. Nel momento in cui la durata degli scambi si è allungata, Zverev ha avuto quasi sempre la meglio, a testimoniare l’anomalia di gioco da parte dello spagnolo, i cui scambi lunghi li ha sempre portati a casa facilmente durante la sua lunga carriera. E le importanti accelerazioni del tedesco lo hanno fatto andare su di giri, facendolo pian piano crollare nella gestione del match, anche nel secondo set.

Risultato finale: uno schiacciante 6-2 6-4.

Le statistiche

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