domenica, settembre 20

I Big Three e tutti gli altri: il mondo del tennis si spacca sulla ripresa

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Shakespeare, se fosse vissuto in tempi moderni, l’avrebbe posta in questa maniera: Tennis o non Tennis? Questo è il problema.

La risposta sembra ovvia per noi appassionati della pallina gialla che non vediamo l’ora si torni a giocare. Tra i professionisti, invece, abbiamo una netta spaccatura nella ripresa del tennis. Da un lato i big three (Federer, Nadal e Djokovic), contrari ad una ripresa a fine agosto con gli US Open; dall’altro i giocatori più in fondo in classifica (capitanati dal britannico Daniel Evans), che aspettano la ripresa per poter tornare a guadagnare i soldi per vivere. Andiamo ad analizzare le due posizioni.

La posizione dei Big Three

I tre giocatori più forti del mondo, in tempi diversi, si sono espressi sulla questione.

Roger Federer, da parte sua, non ha mai mostrato voglia di riprendere prima di una situazione completamente stabile a livello pandemico, tanto da non tornare ad allenarsi post operazione al ginocchio. Per ora il maestro svizzero sembra non preoccuparsi della ripresa.

Rafael Nadal in una recente diretta Instagram ha sottolineato l’importanza di abituarsi alla nuova normalità, piuttosto che interessarsi al tennis, accantonato in questo momento. Lo spagnolo ha aggiunto che nei suoi pensieri manca il ritorno in campo (precisamente al Roland Garros), messo in secondo piano fino al momento in cui la situazione non si sia stabilizzata.

Novak Djokovic, intervenuto per ultimo sulla questione, ha voluto commentare le ipotesi di svolgimento dello US Open. Ha puntato il dito soprattutto sulla questione tamponi (2/3 alla settimana per tutti i membri dello staff) e sulla presenza di un solo accompagnatore per tutto il torneo. Il serbo giudica improponibili queste condizioni e si oppone veementemente alla ripresa dell’attività agonistica.

Gli altri hanno fretta di ripartire

Daniel Evans, attuale n.28 della classifica ATP, si è messo in prima linea per tornare in campo il prima possibile.

Il britannico ha addirittura chiamato (a nome di tutti i giocatori con classifiche più basse) i vertici del circuito internazionale per tornare subito in campo. Si è detto molto felice all’idea di poter giocare gli US Open, malgrado all’inizio si potrà giocare senza pubblico. Quello che ha spinto Evans e tutti gli altri giocatori a schierarsi in maniera così netta per la ripresa è senza dubbio il denaro e il montepremi del torneo statunitense (più di $50 milioni).

Il britannico ha infatti insistito sul fatto che i tennisti multimilionari non hanno bisogno dei soldi dei tornei per continuare a vivere in agiatezza. Condizione limitata ai primi della classe. Gli altri giocatori del circuito, vivendo di tennis, non possono permettersi di rimanere ancora a lungo fermi e giustamente fanno di tutto per ricominciare.

Non possiamo che condividere entrambe le posizioni e giudicarle valide alla stessa maniera. Voi che ne pensate? Meglio aspettare e tornare alla normalità oppure ricominciare per far tornare a vivere chi di tennis vive?


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