Panatta stuzzica Sinner sulla residenza a Montecarlo

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Dopo le diverse accuse piovute sul cambio di residenza da parte di Jannik Sinner, interviene Adriano Panatta, che lancia una frecciatina al giovane altoatesino.

La stagione del talento italiano

Jannik Sinner ha chiuso la sua seconda stagione da professionista nel migliore dei modi con la prima vittoria di un titolo Atp a Sofia. L’azzurro ha così conquistato il suo best ranking, il n. 37 del mondo. Senza il congelamento della classifica, Jannik sarebbe addirittura più avanti: occuperebbe la posizione n. 20 dopo appena un anno completo nel circuito maggiore.

La crescita costante, basti vedere il quarto di finale slam al Roland Garros, ha portato Sinner a sconfiggere diversi top10 e a dimostrarsi all’altezza di palcoscenici importanti.

Ultimamente però, accanto alle esaltazioni di uno degli atleti più talentuosi del panorama nazionale, sono sorte le prime contestazioni a livello personale.

La pietra dello scandalo

La cosiddetta pietra dello scandalo è stata la volontà di Sinner di trasferire la propria residenza a Montecarlo, come fanno molti tennisti. Sulla questione è intervenuto anche Adriano Panatta, che ha voluto lanciare una frecciatina al giovane e al suo entourage:

Il cambio di residenza di Sinner? Beh, io non discuto le scelte, più che legittime, di altre persone e molti lo facevano anche ai miei tempi, ma io non ho mai voluto ciò. La verità è che era una cosa che non mi andava, ho sempre preferito restare a Roma, questa è casa mia!”.

Di tutt’altro avviso, come vi abbiamo raccontato, è stato Nicola Pietrangeli, che ha voluto difendere il giovane altoatesino.

Jannik ha violato qualche legge prendendo la residenza a Montecarlo? Non mi risulta, io ce l’ho da decenni. La verità è che l’Italia è un paese di invidiosi e che a Montecarlo le tasse si pagano e sono pure alte. Per alcuni magari posso capire non sia bello, ma la verità è che Sinner non ha infranto nessuna legge”.

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