Atp Cup, che emozioni Italia! Male Fognini, ma Berrettini è micidiale contro Thiem

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Comincia con due risultati a sorpresa, sia nella forma che nella sostanza, l’avventura dell’Italia all’Atp Cup. Contro l’avversario di turno, infatti, sia Fabio Fognini che Matteo Berrettini sovvertono il pronostico: il primo in negativo, perdendo contro Dennis Novak, il secondo in positivo, annientando Dominic Thiem. Per fortuna, poi, nel doppio che ha visto in campo gli stessi protagonisti, è stato il 24enne romano a trascinare il compagno ad una netta vittoria, che proietta l’Italia avanti nel girone dove c’è anche la Francia.

Fognini cede di schianto a Novak

Doveva essere il punto sicuro per gli azzurri, e invece si è rivelato una specie di incubo. Dopo il break illusorio (per Fognini) subito in apertura, infatti, il numero 100 del mondo prende agilmente il controllo del gioco, complice una rapida involuzione di Fabio, che perde campo e brillantezza. Il 6-3, 6-2 finale per l’austriaco e i 39 errori gratuiti (a fronte di soli 11 vincenti) parlano molto chiaro. E sono un campanello d’allarme per il ligure anche in vista dei prossimi impegni.

Berrettini incontenibile contro Thiem

Per fortuna ci pensa un Matteo Berrettini perfetto a rimettere gli azzurri in carreggiata. Il numero 10 del mondo, in un’ora e 22 minuti di gioco, schianta letteralmente il numero 3 Dominic Thiem, portando a 3 su 5 il suo personale bilancio di vittorie negli scontri diretti. Il Berrettini visto in campo questa notte è finalmente la versione più vicina, da più di un anno a questa parte, a quello che strabiliò tutti nel 2019: concreto, corto, concentrato, micidiale con servizio e dritto, efficace con rovescio, in risposta e a rete. Nel 6-2, 6-4 finale concede una sola palla break all’avversario (annullata), guadagnandosene ben nove e trasformandone cinque.

Il doppio in scioltezza

Il punto decisivo per portarsi avanti nel girone arriva, come previsto, in doppio. A sorpresa non scendono in campo gli specialisti, né da una parte né dall’altra, ma i due singolaristi. E gli italiani sono nettamente superiori, con un Fognini che in doppio ritrova sé stesso e un Berrettini che prosegue il suo stato di grazia. Il risultato finale (6-1, 6-4) parla chiaro.

Le parole di Berrettini a fine match

“Sono molto contento ovviamente per me stesso, ma in questa competizione giochiamo per una squadra, quindi è ancora più bello”, ha detto Berrettini nella sua intervista sul campo a fine match. “E ‘stato davvero un peccato l’anno scorso saltare l’ATP Cup, purtroppo mi ero infortunato. Ho visto l’atmosfera che si respirava in tutte le città australiane. È stato un grande evento. Quest’anno volevo esserci. Giocare per il tuo Paese è qualcosa di speciale”.

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