Stupendo Berrettini, più forte dell’avversario e della sfortuna

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Matteo Berrettini accede per la prima volta in carriera agli ottavi di finale degli Australian Open. Lo fa in una partita giocata perfettamente contro il russo Karen Khachanov, vinta in tre set grazie a tre tie-break. Un match tra due giocatori dalle caratteristiche simili, ma che l’italiano è stato bravo a portare a casa con la testa e con il cuore, soprattutto per come è riuscito a gestire il problema fisico occorsogli nel finale di partita.

Tre set dal risultato identico, ma molto diversi tra loro. Nella prima frazione fioccano i break da una parte e dall’altra (due per Berrettini, due per Khachanov), ma al tie-break il 24enne romano domina 7-1. Nel secondo set tornano a farla da padroni i rispettivi servizi: nessun break e un nuovo tie-break, questa volta più combattuto ma con lo stesso esito del primo (7-5).

Nel terzo set la musica non cambia, fino a che non arriva l’episodio che avrebbe potuto condizionare tutta la partita. Nel nono game Matteo sente una fitta mentre colpisce, è dolorante ad un fianco, si richiede l’intervento medico. Il numero 10 del mondo è evidentemente in sofferenza, ma stringe i denti e torna in campo. La sensazione è che o la chiude in tre set o il rischio di perdere cresce esponenzialmente.

Ma qui Khachanov si scioglie, commette errori gravi e non approfitta della situazione. Matteo è bravo a non scomporsi, a mettere a terra il suo servizio e a reggere l’onda d’urto. Altro tie-break, altro 7-5. Berrettini è agli ottavi, lo attende Stefanos Tsitsipas. Incrociamo le dita e speriamo che il problema fisico rientri.

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