Il caldo infernale e un Medvedev mostruoso stendono Rublev a Melbourne

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Niente da fare per Andrey Rublev. Il numero 8 del mondo deve rinviare ancora il suo appuntamento con la prima semifinale a livello Slam in carriera e, soprattutto, vede ancora una volta prevalere nello scontro diretto il suo connazionale Daniil Medvedev, che porta a quattro il bilancio di vittorie (su altrettante partite), con neppure un set concesso all’avversario.

E anche quest’oggi a Melbourne è stata la legge di Medvedev a prevalere. In un contesto climaticamente a dir poco complicato, con temperature irreali sulla Rod Laver Arena, il derby russo è stato dominato dal numero 4 del mondo, che ha dimostrato di soffrire molto meno dell’amico-avversario il caldo infernale del catino australiano.

Il match, di fatto, è durato solo un set, il primo, in perfetto equilibrio fino all’ultimo game (incredibile uno scambio di 43 colpi vinto da Rublev), quando Medvedev piazza il break decisivo e chiude 7-5 la prima frazione. Anche il secondo set si risolve nel finale, quando il vincitore delle Atp Finals replica la zampata nell’ottavo gioco e questa volta risolve con un 6-3 finale.

La partita, di fatto, finisce qui. Gli scambi estenuanti sono ora vinti quasi tutti da Medvedev, che dimostra ancora una volta di essere quasi imbattibile da questo punto di vista. Se a tutto questo ci aggiungiamo una precisione impressionante al servizio, un rovescio praticamente telecomandato e un avversario messo ko dalle condizioni climatiche, allora si capisce bene che l’esito del match sia segnato.

L’ultimo set è un’agonia per Rublev, che prova a stare a galla, ma non può fare altro che soccombere. Oggi, semplicemente, Medvedev è ancora più forte di lui e si qualifica per la sua terza semifinale Slam (la prima agli Australian Open).

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