Perché è così difficile battere i Big Three? La risposta di Murray

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Una delle domande più semplici, ma mai banale, nel mondo del tennis: perché è così difficile battere i Big Three? Ecco la risposta di Andy Murray. Lo scozzese, in passato membro dei Fab Four, è stato l’unico che, per un paio d’anni, è riuscito a tenere testa e addirittura superare (2016) Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer.

La grandezza dei campioni

In una recente intervista, l’ex campione slam, Andy Murray, ha rivelato cosa rende così speciali i Big Three e perché sono così difficili da sconfiggere.

Come per ogni grande atleta che si rispetti, credo che in ognuno di loro ci sia un mix di cose a renderli incredibili: talento, forza mentale, obiettivi chiari e tanto lavoro. Loro hanno tutti dei grandi staff alle loro spalle che li riescono ad aiutare e supportare a dovere. Penso, inoltre, che, essendo il tennis un gioco così tanto basato sulla forza mentale, l’esperienza è un fattore determinante. Loro sono abili a portarla in campo e la sfruttano per battere, più facilmente di quanto si possa pensare, i ragazzi più giovani di loro”.

La sfortuna dei giovani

Andy trova nel dover vincere a tutti i costi un torneo dello slam una delle maggiori sfortune dei giovani della Next Gen.

Sicuramente è molto difficile vincere uno slam e, sfortunatamente, molte persone giudicano il successo nel tennis da questa cosa. Alcune volte hai bisogno di un po’ di fortuna, oltre al talento e al duro lavoro di ogni giorno per vincere questo tipo di competizioni”.

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