Il “dream team” italiano entra nella storia: mai un ranking del genere per gli azzurri

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L’unica stagione che si avvicina a quella attuale, nella storia del tennis italiano maschile, è il 1977. All’epoca erano Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli i nomi che ci ammiravano in tutto il mondo. Oggi, invece, per la prima volta abbiamo quattro tennisti con un ranking così alto, tanto da entrare tutti e quattro in top-30.

Parliamo di Matteo Berrettini (numero 10), Fabio Fognini (18), Jannik Sinner (22) e Lorenzo Sonego, fresco di vittoria all’Atp 250 di Cagliari, che ha centrato il suo nuovo best ranking a quota 28. Un quadro impreziosito dal fatto che il numero complessivo di azzurri in top-100 è pari addirittura a 10. Completano il “dream team” Stefano Travaglia (67), Lorenzo Musetti (84), Salvo Caruso (89), Marco Cecchinato (92), Andreas Seppi (96) e Gianluca Mager (97).

Una situazione che fa dell’Italia una delle grandi potenze del tennis mondiale. L’unica altra nazione che ha quattro tennisti in top-30 è la Russia (Medvedev, Rublev, Khachanov, Karatsev). L’unica che ne ha più di dieci in top-100 è la Francia, che ne ha undici ma con un peso specifico decisamente più ridimensionato. Spagna e USA ne hanno dieci come noi, ma per gli americani vale – ancora di più forse – lo stesso discorso fatto per la Francia.

Insomma, il momento è d’oro per il tennis maschile italiano. E al Masters 1000 di Montecarlo facciamo già la voce grossa, con ben nove giocatori nel tabellone principale. Il meglio deve ancora venire, o almeno lo speriamo!

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