I tormenti di Naomi e il bullo di Cincinnati

0

Il ritorno di Naomi Osaka in conferenza stampa a Cincinnati si è rivelato, come previsto, molto tormentato. La giocatrice giapponese, infatti, è scoppiata in lacrime a metà dell’evento, dopo aver ricevuto una domanda delicata in quello che alcuni sostengono fosse un tono aggressivo. Andiamo a scoprire di più.

L’ACCADUTO
Nella fase iniziale della conferenza, Naomi ha fornito ai giornalisti delle risposte abbastanza dettagliate e fluide a tutte le domande. Ma le cose hanno preso una brutta piega quando un certo Paul Daugherty, giornalista del Cincinnati Enquirer, le ha posto il seguente interrogativo:

“Non ami interagire con noi, specialmente in questo contesto. Tuttavia, hai molti interessi esterni con i media. La mia domanda è: come bilanciare le due situazioni?”.

In risposta, Naomi Osaka ha chiesto ed ottenuto un chiarimento sulla domanda, portando l’intervistatore a riformulare il quesito: “Hai sempre detto che non ti piace particolarmente il formato della conferenza stampa. Eppure, questo sembra essere il mezzo più utilizzato per comunicare ai media e attraverso i media al pubblico”.

Quindi, Osaka ha riflettuto un po’ sulla domanda senza però riuscire a dare una risposta chiara. A tal proposito il moderatore della conferenza le ha suggerito (senza successo) di passare all’argomento successivo.

“No, in realtà sono molto interessata a questo punto di vista. Quindi se potessi ripeterlo, sarebbe fantastico”, ha detto la nipponica.

Daugherty ha allora elaborato ulteriormente: “Non ti piace particolarmente confrontarti con i media in conferenza. Hai suggerito che ci sono modi migliori per farlo, che vorremmo provare a capire. La mia domanda è: hai anche interessi mediatici esterni al di là del tennis, come pensi che potresti essere in grado di bilanciare al meglio i due?”.

Al che Naomi Osaka ha sottolineato quanto non sia facile essere sotto la luce dei riflettori sin dalla tenera età:

“Sin da quando ero più giovane, ho avuto molto interesse da parte dei media su di me, e penso che sia dovuto al mio background e, sai, al modo in cui gioco. Perché in primo luogo, sono una tennista. Ecco perché molte persone sono interessate a me. Quindi direi che a questo proposito sono abbastanza diversa da molte persone, e non posso davvero evitare che ci siano alcuni tweet o altre cose che dico che creano un sacco di articoli di notizie o cose del genere. Ma direi anche che non sono davvero sicuro di come bilanciare i due aspetti di cui si parlava. Come se lo stessi scoprendo nello stesso momento in cui lo fai tu”.

Quando tutto sembrava risolto, però, è arrivato il colpo di scena. Naomi Osaka è crollata tra le lacrime mentre le veniva posta la successiva domanda sulla situazione ad Haiti dopo il terremoto.

LE ACCUSE
In molti ritengono che il suo pianto sia stato provocato dal confronto precedente con il giornalista. Convinto di ciò anche l’agente della giapponese che ha affermato:

“Il bullo al Cincinnati Enquirer è l’emblema del motivo per cui le relazioni giocatore/media sono così tese in questo momento. Tutti saranno d’accordo che il suo tono era del tutto sbagliato e il suo unico scopo era quello di intimidire. Un comportamento davvero spaventoso. E questa insinuazione che Naomi deve il suo successo fuori dal campo ai media è un mito”.

Insomma, continua il rapporto infelice tra Naomi Osaka e la stampa. Speriamo che per la giapponese almeno possano arrivare risultati incoraggianti sul campo.

Se vuoi restare sempre aggiornato su tutto ciò che gravita intorno al mondo del tennis, seguici sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Instagram, registrati al nostro canale Telegram o iscriviti a Manic Monday, la newsletter settimanale di Tennis Fever. È tutto gratis e… ne vale la pena!
Share.

Leave A Reply