Diamo i voti ai campioni azzurri: Fognini, odi et amo

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Al netto della nascita di Flaminia, terza figlia frutto del matrimonio con Flavia Pennetta, non è stato un 2021 da ricordare per Fabio Fognini. Il trentaquattrenne ligure, infatti, quest’anno ha sempre percorso poca strada nei tornei ATP disputati. Le sue migliori prestazioni agli Australian Open, al Roland Garros e a Wimbledon, dove ha racimolato rispettivamente un ottavo e due sedicesimi. Tali deludenti risultati gli sono costati 20 posizioni nella graduatoria mondiale: dal 17esimo posto del 2020 è passato al 37esimo posto. Tuttavia, adesso c’è la Coppa Davis e Fognini ha sempre dimostrato di sapersi esaltare quando veste la maglia azzurra. Un grande exploit nella manifestazione per nazionali, regalando un sogno all’Italia intera, potrebbe cambiare di netto il giudizio della sua stagione. Staremo a vedere.

Intanto, andiamo a fare un’analisi dettagliata, fondamentale per fondamentale, del suo potenziale tecnico (e non solo).

Fognini, vecchio lupo azzurro: odi et amo

L’analisi dei migliori cinque tennisti italiani. Dopo Matteo Berrettini, Jannik Sinner e Lorenzo Sonego, tocca a Fabio Fognini!

Servizio, voto 6

Quando lo trova spesso vince. Quando non va è giornata nera. Tutto sommato Fognini ha un servizio discreto, ma piuttosto irregolare (in linea con il suo essere genio e sregolatezza). La mera sufficienza è un giudizio dettato proprio da questo fattore. Troppo falloso.

Risposta, voto 8.5

La risposta di Fognini è sicuramente una delle migliori del circuito. C’è un dato a confermarlo: Fabio, dal 2019 ad oggi, ha concluso ben cinque volte l’anno nella top-10 dei migliori ribattitori (9° posto nel 2011; 7° posto nel 2013; 7° posto nel 2016; 6° posto nel 2018; 8° posto nel 2019). Fatta esclusione del 2009, del 2010 e del 2017, non si è mai posizionato oltre la sedicesima piazza. Le statistiche parlano da sole.

Dritto, voto 7.5

Qui vale più o meno lo stesso discorso fatto in precedenza. Anche se è innegabile che il dritto di Fognini è cosa rara e pura, il nostro giudizio non può che essere influenzato dai troppi black-out palesati nel corso degli anni. Top per quanto riguarda la tecnica, flop per quanto riguarda la continuità. Il tennis è innanzitutto costanza.

Rovescio, voto 7.5

Come il dritto, anche il rovescio a due mani di Fognini ha fatto vittime illustri. Chiedere a Nadal e compagni. Devastante se funzionasse sempre. Purtroppo, però, non è così.

Gioco a rete, voto 8

Fognini nel corso del tempo è migliorato molto sotto tale aspetto. Ciò è avvenuto anche per la sua attitudine a giocare in doppio. Ormai sono anni che riesce ad essere molto efficace e preciso nelle sue sgambate a rete.

Fisicità, voto 6.5

Il corpo del vecchio lupo azzurro, ad oggi, è abbastanza provato dalle ingiurie del tempo. Certo, si conserva ancora bene. Ma non è più quello fresco di una volta. Volendo fare un’analisi generale, che si estende dal 2006 al 2021, Fognini ha avuto pochi infortuni nella sua carriera, ma tutti discretamente fastidiosi. In ogni caso, il fisico non è mai stato un limite per Fabio. Anzi, resistenza ed esplosività non sono mai mancate nel bagaglio del ligure.

Forza mentale, voto 5

La nota dolente di casa Fognini. Quante volte si sarà ripetuto “se avesse avuto un’altra testa, sarebbe potuto diventare il numero uno…”? Come si suol dire: voce di popolo (e non solo), voce di Dio. È proprio vero, se solo Fabio fosse stato in grado di incanalare tutte le sue energie nella direzione giusta, oggi staremmo sicuramente parlando di altro.

Tattica, voto 6

Fognini è sempre stato un giocatore tatticamente poco intraprendente. Uno di quelli che preferiscono colpire una volta in più piuttosto che anticipare la chiusura del punto a rete. Considerando che la maggior parte dei vincenti, spesso e volentieri, si ottengono con scambi medi (5-8 colpi), è palese che Fabio non sia un grande stratega. Sufficienza risicata perché poi a volte fa saltare il banco con tattiche, diciamo così, improvvisate degne di un grande campione.

Carisma, voto 9

E qui viene il bello. Già, perché su Fognini, da questo punto di vista, si potrebbe scrivere un carme. Proprio come fece Catullo con “Odi et amo”. Noi ci limitiamo a dire una cosa: quando vediamo le partite di Fabio abbiamo solo voglia di tifare, soffrire e gioire per lui (e assieme a lui). Non c’è assolutamente dubbio: Fognini è una delle personalità più carismatiche dell’intero circuito.

Punteggio totale 64. E voi, cosa ne pensate?

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