Djokovic, il caso scuote ancora l’Australia: la federazione ha pagato le spese legali?

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Ogni giorno la vicenda tra Novak Djokovic e gli Australian Open si arricchisce di dettagli. L’indiscrezione arriva direttamente da Melbourne: le spese legali del serbo sono state pagate da Tennis Australia?

La risposta del CEO

La notizia avrebbe dell’incredibile: è stata Tennis Australia a pagare le spese legali di Novak Djokovic? In effetti, avendogli procurato l’esenzione medica, non si farebbe fatica a pensare che le spese legali del serbo siano state pagate dall’organizzazione aussie.

A spegnere ogni tipo di polemica sul nascere è stato Craig Tiley, CEO di Tennis Australia.

Questi report sono semplicemente falsi. Abbiamo già dato una risposta chiara a questo genere di domande. Tennis Australia, in questo momento, è interessata unicamente allo svolgimento al meglio del proprio evento più importante”.

Parole che cercano di chiudere definitivamente la saga che ha tenuto tutti col fiato sospeso prima dell’inizio dell’Happy Slam.

A proposito di slam, arriva il colpo di scena che potrebbe permettere al serbo di partecipare il Roland Garros senza vaccino, con un assist involontario da parte del governo francese. Le nuove misure prese dalla Francia per contenere l’aumento dei contagi, in vigore da lunedì 24 gennaio, consentirebbero infatti a Djokovic di ottenere il pass vaccinale per giocare anche senza aver fatto il vaccino anti-Covid. In pratica la nuova normativa approvata dal Parlamento transalpino consentirà di ottenere il nuovo passaporto vaccinale anche a chi è guarito dal Covid da non più di sei mesi. E conti alla mano, i sei mesi dal contagio di Djokovic dello scorso 16 dicembre scadranno proprio quando lo slam parigino sarà ormai terminato da una settimana.

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