Sinner e Fognini avanti, Sonego non sa più vincere, Kyrgios show: cosa è successo nella notte al Miami Open

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Tra ieri pomeriggio e stanotte si è giocata la prima tranche dei match valevoli per il secondo turno del Miami Open: vittorie per Fabio Fognini e Jannik Sinner. Eliminato Lorenzo Sonego. Show di Kyrgios e Kokkinakis, ma non solo.

L’Italtennis fatica, ma poi fa festa con Fognini e Sinner

Foto Twitter Fognini

Bella prova di forza per Fabio Fognini sul cemento americano: battuto in tre set il giapponese Taro Daniel: 6-7 6-2 7-6 il punteggio finale. Il trentacinquenne azzurro nel parziale d’apertura ha dilapidato per due volte un break di vantaggio e non è riuscito a concretizzare tre set point, arrendendosi successivamente al tie-break. Poi lo scatto d’orgoglio e la grande rimonta, completata con il brivido visto il break subito (e poi recuperato) nell’undicesimo game del set decisivo. Al terzo turno se la vedrà con uno spumeggiante Nick Kyrgios.

Ha faticato, e non poco, Jannik Sinner per superare Emil Ruusuvuori: 6-4 3-6 7-6 il risultato grazie al quale si è garantito l’accesso ai sedicesimi del torneo. Il ventenne altoatesino dopo aver vinto il primo set ha perso un po’ del suo smalto. Di fatti, nell’ultimo atto dell’incontro è addirittura andato sotto di un break, con il finlandese che si è presentato a servire per chiudere le ostilità. Tuttavia Sinner, come spesso capita, l’ha spuntata da vero campione, recuperando lo svantaggio e imponendosi, ancora in risalita, al tie-break (era sotto 1-4), annullando ben tre match point. Recentemente Jannik sta vincendo molte partite in un modo più o meno simile a questo. Ciò vuol dire che sicuramente sta attraversando un momento di appannamento. Ma al contempo significa anche che quando starà bene non ce ne sarà per nessuno. Next stop Pablo Carreno Busta.

Ancora sconfitta, invece, per Lorenzo Sonego, che si è arreso in tre set allo statunitense Denis Kudla (3-6 7-6 6-4). Un vero peccato, considerato che il torinese si era portato avanti di un break nel parziale decisivo. È la quinta partita persa di fila per Sonny.

Kyrgios e Kokkinakis show, continua il sogno dei fratelli Cerundolo e… tanto altro!

Foto Instagram Miami Open

Emozioni forti e grande spettacolo nel day 3 del Miami Open, con Nick Kyrgios e Thanasi Kokkinakis sugli scudi. “The Quick” ha letteralmente annientato il russo numero sette al mondo Andrej Rublev con un 6-3 6-0. Mentre il secondo ha battuto in rimonta un osso duro come l’argentino Diego Schwartzman. A proposito di Argentina, continua il sogno dei fratelli Cerundolo, con Juan Manuel che ha avuto la meglio sul bombardiere sudafricano Kevin Anderson e con Francisco (ve ne parlammo nel nostro Manic Monday) che ha messo k.o un altro big server come Reilly Opelka (ritiratosi sul 6-3 3-1). Accesso ai sedicesimi anche per Alexander Zverev, il quale ha vinto la bella sfida con il rientrante Borna Coric, tornato ad alti livelli dopo il lungo stop a causa dell’infortunio alla spalla. Il resto dei qualificati: Cameron Norrie, Pablo Carreno Busta, Hugo Gaston, Denis Kudla, Aleksandr Bublik, Gael Monfils, Mackenzie McDonald, Casper Ruud e Frances Tiafoe. Ecco tutti i risultati nel dettaglio:

Fognini batte Daniel 6-7 6-2 7-6
J.M. Cerundolo batte Anderson 7-6 3-6 6-3
Norrie batte Draper 7-6 6-4
Carreno Busta batte Goffin 6-3 6-2
A.Zverev batte Coric 6-4 3-6 6-3
Gaston batte Isner 7-6 6-4
Sinner batte Ruusuvuori 6-4 3-6 7-6
Kokkinakis batte Schwartzman 4-6 7-6 6-4
Kyrgios batte Rublev 6-3 6-0
Kudla batte Sonego 3-6 7-6 6-4
F.Cerundolo batte Opelka 6-1 3-1 rit.
Bublik batte Galan 6-7 6-3 6-4
Monfils batte Otte 7-6 6-1
McDonald batte Dimitrov 6-1 6-4
Ruud batte Laaksonen 6-1 6-2
Tiafoe batte Nakashima 3-6 7-6 6-4

>>> Dove vedere il Miami Open in tv e streaming 

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1 commento

  1. Ho visto un Sinner molto appannato e il cambio di allenatore non pare (per ora) una scelta giusta (né sul piano tecnico/tattico né sull’atteggiamento mentale). E ormai sono passati quasi 3 mesi!
    Sonego non finisce di stupire (negativamente): ormai sono molti anni che gioca eppure non riesce ad avere una gestione strategica e psicologica decenti del match. Non osa il vincente quando potrebbe ma in compenso sparacchia quando basterebbe difendersi cercando solo la lunghezza o una buona angolazione. Il suo movimento sul dritto sarebbe da correggere: troppo rischioso ed impossibile su palle basse. Il rovescio? Potrebbe usare di più il back, come fa il ns Matteo.

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