Djokovic sei volte Re di Roma: il “cannibale” è davvero tornato

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Novak Djokovic ha vinto l’edizione numero 79 degli Internazionali d’Italia, battendo in finale il greco Stefanos Tsitsipas con il punteggio di 6-0, 7-6.

Una vittoria giunta al termine di un match molto strano, con un primo set dominato da Djokovic e un secondo molto combattuto terminato al tie-break. Una vittoria che profuma di leggenda, visto che si tratta del sesto trionfo a Roma (in dodici finali giocate) e della vittoria numero 1001 in carriera.

Diamo un po’ di numero per far capire di cosa stiamo parlando. Djokovic ha vinto oggi il suo titolo Atp numero 87, il 38esimo Masters 1000 (suo precedente record migliorato). Dal primo titolo Atp conquistato, nell’ormai lontano 2006, sono passati sedici anni. Un campione eterno.

Con la vittoria a Roma – e con le modalità con le quali è avvenuta – viene così definitivamente fugato ogni dubbio sul ritorno di Nole ai livelli stellari che gli competono, dopo tutto quanto successo in questo 2022, a partire dal caso Australian Open, dal quale era uscito a pezzi, soprattutto dal punto di vista psicologico.

Ma dopo Montecarlo, Belgrado e Madrid, giocati a ritmi crescenti ma non sui suoi standard abituali, sui campi del Foro Italico abbiamo ritrovato il Djokovic “cannibale” che tutti conoscevamo. Non solo la vittoria su Tsitsipas, ma anche quelle contro Felix Auger-Aliassime ai quarti e Casper Ruud in semifinale sono state eccezionali per il tennis che il serbo è riuscito a mettere in campo.

Ed ora – ennesima conferma della sua immensa grandezza – parte tra i super-favoriti per il Roland Garros. Obiettivo: lo Slam numero 21 per impattare il record di Rafael Nadal. Comunque vada, sarà uno spettacolo.

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