Cilic vs Ruud, la semifinale che nessuno si aspettava: le chiavi per capire chi vincerà

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Quest’oggi Casper Ruud e Marin Cilic si sfideranno per un posto in finale al Roland-Garros 2022. Lo scandinavo, ottava testa di serie del torneo, sta cercando di diventare il primo norvegese a raggiungere l’ultimo atto di uno Slam. Il croato, invece, ha già centrato tale traguardo in tre occasioni, trionfando agli US Open del 2014.

La coppia si è incontrata due volte in precedenza, con Ruud che ha avuto la meglio in entrambe le occasioni. Chi la spunterà a Parigi?

marin cilic

Foto Twitter Roland Garros

Se Ruud vuole ottenere la vittoria dovrà stare lontano dal rovescio di Cilic (che di solito è solido come una roccia), prendendo invece di mira il dritto. Quando il croato è al top della forma ha nel dritto è una grande arma. Dei suoi 252 vincenti segnati al Roland-Garros (che includono gli ace), 122 sono arrivati proprio con il dritto, mentre solo 32 con il rovescio. Tuttavia, il dritto del gigante non è impeccabile, con una leggera piega nel back-swing che può causare errori quando c’è tensione o quando le cose vanno per il verso giusto. Cilic, infatti, ha commesso ben 102 errori con il dritto rispetto ai 64 di rovescio. Ruud, al contrario, dispensa meno vincenti ma commette anche meno errori. Ha ottenuto 103 vincenti con il diritto e 37 con il rovescio, mentre è incappato in soli 65 errori non forzati di diritto e in 40 di rovescio.

Se vuole vincere, Cilic dovrà essere aggressivo. Ma riuscirà a trovare l’equilibrio contro il più costante Ruud? Il croato è apparso finora quasi sempre a proprio agio sul rosso parigino. Solo a rete, dove ha vinto 61 punti e ne ha persi 90, ha mostrato qualche lacuna. Molto meglio dalla linea di fondo, dato che la terra gli dà quel po’ di tempo in più per caricare i suoi lunghi backswing.

Il campione Slam, tuttavia, non è il migliore nell’improvvisare e non ha le mani morbide per trovare angoli letali. A tal riguardo, le palle corte di Ruud potrebbero essere determinanti. Se il norvegese riuscisse a portare Cilic in avanti, potrebbe avere diversi vantaggi, giocando i suoi soliti passanti o semplicemente creando incertezza nella mente dell’avversario. D’altra parte, anche il nativo di Bærum non ha avuto molto successo a rete: ha vinto 92 punti e ne ha persi 138. Quindi Cilic potrebbe fargli male con il suo drop shot, che di solito gioca sul lato del rovescio, o anche lo short slice.

Nervi, esperienza ed energia

Nonostante tutte le analisi statistiche, è sempre difficile sapere come i giocatori gestiranno la pressione. Sicuramente Cilic è colui che ha maggior esperienza. A 33 anni, ha trascorso gran parte della sua carriera ai vertici del circuito e sa cosa serve per vincere uno Slam. Inoltre è anche un ex campione junior al Roland-Garros. In teoria, il croato dovrebbe essere meno nervoso di Ruud, che non si era mai spinto in semifinale in un torneo di tale categoria. Tuttavia, il norvegese è consapevole di avere le potenzialità per ripetersi dopo averlo battuto in entrambi i precedenti.

In termini di energia, Ruud ha trascorso più tempo in campo: 15 ore e 7 minuti rispetto alle 12 ore e 14 minuti di Cilic. Quest’ultimo, però, ha consumato immani risorse emotive e fisiche contro Andrey Rublev agli ottavi, vincendo solo al tiebreak del quinto set. Ruud, dal suo canto, ha impiegato quattro parziali per battere Holger Rune ma ha avuto leggermente meno tempo per recuperare. C’è da dire che tra i due vi è una differenza di dieci anni. Staremo a vedere come andrà a finire.

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