Wimbledon, Gaudenzi: c’è solo un modo per annullare la decisione di non assegnare punti

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La decisione di Wimbledon (e soprattutto del governo inglese) di vietare la partecipazione al torneo ai giocatori russi e bielorussi è da tempo una questione controversa, che ha generato fiumi di polemiche. Come sappiamo, l’ATP e la WTA hanno risposto decidendo di non assegnare i consueti punti.

A tal riguardo, il capo dell’ATP Andrea Gaudenzi ha affermato che la scelta di non assegnare punti potrebbe essere annullata soltanto se fosse revocato il veto nei confronti dei tennisti russi e bielorussi.

Caos Wimbledon, le parole di Gaudenzi

“Il motivo per cui abbiamo rimosso i punti a Wimbledon è noto; è una questione di equità e discriminazione in risposta a una decisione unilaterale del torneo che non riteniamo giusta. Una decisione del genere sarebbe dovuta maturare collettivamente coinvolgendo tutte e sette le componenti del torneo. tennis”, ha detto Gaudenzi ai microfoni di Repubblica.

Il capo dell’ATP ha inoltre affermato che la massima istituzione del movimento maschile sarebbe felice di ripristinare i punti a condizione che il divieto fosse annullato: “Saremmo molto felici di restituire i punti a Wimbledon se venisse revocato il divieto a russi e bielorussi, che si sono dichiarati disposti a rilasciare dichiarazioni scritte contro la guerra. Dal punto di vista della classifica, vogliamo avere una classifica nel 2022 in cui ogni giocatore abbia accesso allo stesso numero di punti. Questo è l’unico modo per avere una classifica equa a fine anno”.

Gaudenzi, in conclusione, ha affermato che se la classifica favorisse chi ha fatto bene l’anno scorso, sarebbe ingiusto nei confronti di chi ha ottenuto buoni risultati nel 2022: “Se dessimo protezione a chi ha giocato bene a Wimbledon nel 2021 sarebbe ancora più ingiusto verso chi gioca bene nel 2022. Perché i punti scadrebbero comunque dopo 52 settimane come sempre accade. Non possiamo proteggere sette o otto giocatori creando ancora più danni a tutti gli altri. Purtroppo i punti Wimbledon mancheranno nella classifica di fine anno, ma dal nostro punto di vista è la scelta più giusta e la WTA è d’accordo con noi”.

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