Quanto vengono pagati (e come vengono scelti) i raccattapalle negli Slam?

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I ball-boys, noti anche come ball-kids, svolgono un ruolo cruciale nelle partite di tennis professionistico: la loro presenza in campo è essenziale affinché il gioco possa scorrere con una certa regolarità. Ma quanto guadagnano i cosiddetti “raccattapalle”?

Di solito, considerando la loro giovane età, i ragazzini non percepiscono alcuno stipendio. Spesso vengono rimborsati tramite divise o biglietti per le partite in programma nel torneo. Soltanto in due competizioni del Grande Slam vengono pagati, con un fisso o su base oraria.

Il compenso dei raccattapalle negli Slam

Agli Australian Open, in media, ci sono più di 2.500 candidati per diventare raccattapalle. Solo 360 di questi alla fine riusciranno a guadagnarsi tale ruolo dopo un’attenta selezione. Una volta scelti, i raccattapalle diventano a tutti gli effetti parte dello staff del torneo, ma non vengono pagati. Il loro compenso consiste in biglietti gratuiti (anche alle famiglie) per le varie partite e qualche rimborso, come ad esempio per le spese per i pasti. I migliori raccattapalle degli Australian Open vengono scelti come Top Guns per poi tornare “in servizio” al Roland Garros, dove vige più o meno la stessa consuetudine.

A Wimbledon e allo US Open, invece, il criterio dei compensi è abbastanza diverso rispetto agli altri due prestigiosi tornei del Grande Slam. A Londra, infatti, i “ball kids” ricevono un piccolo stipendio di circa 200 sterline. Mentre a New York vengono pagati su base oraria, ricevono rimborsi per il cibo e, infine, gli vengono regalate le divise Ralph Lauren che indossano durante gli incontri.

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