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Roland Garros, Sinner è numero 1 del mondo: rimarrò il ragazzo che sono. Le sue parole
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In conferenza stampa dopo la vittoria ai quarti di finale del Roland Garros con Grigor Dimitrov, Jannik Sinner ha voluto raccontare le emozioni di essere diventato il numero 1 del mondo. L’azzurro ha sottolineato, con grande umiltà, che rimarrà il ragazzo che è, senza montarsi la testa e pensando solamente a fare bene per anni.

L’emozione di Jannik

Spesso, accanto al nome di Sinner, abbiamo messo nei nostri articoli la frase “Il primo italiano nella storia a…”. Beh, anche questa volta, la più importante di tutte fino ad oggi, possiamo dirlo: Sinner è il primo italiano nella storia ad arrivare al numero 1 del mondo del ranking Atp.

Grazie al ritiro di Novak Djokovic, che oggi non scenderà in campo con Casper Ruud, Jannik è diventato automaticamente il primo della classe. Un obiettivo che si era posto già subito dopo la vittoria all’Australian Open e che, grazie ad impegno e dedizione, è riuscito a centrare a pochi mesi dal primo sigillo slam.

In conferenza stampa, dopo la vittoria netta su Dimitrov, l’azzurro ha parlato delle emozioni che sta vivendo per aver raggiunto un traguardo così importante.

La cosa più importante è rimanere il ragazzo che sono. Il successo non mi cambierà, alla fine è solo un numero e un titolo, poi c’è una vita normale fuori dal tennis. Voglio rimanere il ragazzo normale a cui qualche volta piace andare sui go-kart e fare cose comuni con le persone a cui voglio bene.

Ovviamente spero di rimanere numero 1 per un po’ di tempo, altrimenti sarò 2 o 3, ma non mi voglio mettere troppa pressione addosso.

I tre match point con Djokovic in Davis come momento di svolta? Forse, ma ci sono stati numerosi momenti che hanno dimostrato quanto io sia migliorato in campo. Quella è stata una partita molto importante per l’Italia, ma direi che anche a Pechino c’è stata una svolta. Da lì ho iniziato a giocare meglio e mi sono sentito molto più solido. Poi la semifinale a Wimbledon, Toronto e la finale di Torino, difficile dire quale sia stata la svolta.

Sono fortunato ad aver avuto accanto a me sempre le persone giuste nel momento giusto, altrimenti non avrei mai potuto ottenere questo risultato.

Continuerò a cercare sempre delle persone oneste, sono le uniche che ti aiutano a crescere e ti danno un qualcosa in più, anche se a volte fa male hanno la forza di dirti sempre la verità. Sono contento di questo traguardo, ho fatto tanti sacrifici quando ero giovane e ho sempre continuato a fare sacrifici per migliorarmi, ho fatto scelte non semplici, tipo quella di due anni fa, mi sono buttato nel fuoco e se giusto o sbagliato in quel momento non lo potevo sapere”.

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