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Halle, il possibile percorso di Sinner fino alla finale. Non mancano le insidie
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Jannik Sinner tornerà in campo, in preparazione di Wimbledon, al prossimo Atp500 di Halle. Andiamo a vedere insieme quale potrebbe essere il percorso dell’azzurro fino alla finale dello storico torneo tedesco, che ha avuto dal 2021 sempre nuovi campioni.

Il percorso di Sinner

Dopo anni di dominio da parte di Roger Federer, l’Atp500 di Halle dal 2021 ha avuto costantemente un vincitore diverso. I più papabili, in questa stagione, saranno il campione in carica Alexander Bublik, Alexander Zverev, Andrey Rublev e, ovviamente, la testa di serie numero 1 del torneo Sinner. Andiamo a vedere insieme quello che potrebbe essere il percorso del nostro portacolori.

Jannik esordirà, da prima testa di serie, contro il solito olandese Tallon Griekspoor. Nei quattro precedenti sono arrivate altrettante vittorie (con tanto di titoli alla Coppa Davis 2023, all’Atp500 di Rotterdam e al masters1000 di Miami). L’azzurro, quindi, partirà sicuramente con i favori del pronostico, ma con l’incognita legata alla superficie di gioco. Il numero 1 del mondo, infatti, deve ancora abituarsi all’erba. Al contrario, Griekspoor è cresciuto su questa superficie e ha già potuto giocare l’Atp250 di s’Hertogenbosch (dove ha raggiunto la semifinale).

Al secondo turno ci sarebbe uno tra Fabian Maroszan e Roman Safiullin. Entrambi sono stati eliminati all’esordio. Il russo, tuttavia, sembra più avvezzo alla superficie, come dimostra il precedente con Jannik l’anno scorso addirittura ai quarti di finale di Wimbledon. Sinner, in ogni caso, sarebbe il favorito alla vittoria.

Ai quarti di finale il discorso potrebbe farsi molto duro: ci potrebbe essere uno tra Stefanos Tsitsipas e Jan-Lennard Struff. Nonostante il ranking, sicuramente il più pericoloso sull’erba sarebbe il tedesco con il suo potente servizio e il buon gioco a rete dimostrato nelle scorse stagioni.

In semifinale ecco altri due pezzi da novanta: Daniil Medvedev o il campione in carica Bublik. Il russo, come al solito, può essere una mina vagante sull’erba (non si è mai trovato bene come sul cemento, ma i risultati bene o male arrivano sempre). Il kazako, dal canto suo, ha già vinto e ha tutte le carte in regola per regalarsi un secondo alloro in Germania.

La finale, se verranno rispettati i pronostici, potrebbe essere contro uno tra Zverev e Rublev. Il russo è arrivato in finale la scorsa stagione e ha un gioco che può adattarsi alla superficie. Il tedesco, invece, è semplicemente uno dei tennisti più in palla del circuito grazie alla vittoria agli Internazionali d’Italia e la finale al Roland Garros.

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