Il ranking di Fognini e Cecchinato: sogni e incubi guardando al Roland Garros

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Partiamo dal presupposto che speriamo di vedere i nostri ragazzi più avanti possibile nel Major di Francia che si svolgerà sui campi del Roland Garros dal 26 maggio al 9 giugno. Ma Fabio Fognini e Marco Cecchinato avranno un approccio completamente opposto. Il primo ha la grande occasione della vita, entrare finalmente nella tanto agognata Top-10 alla tenera età di 32 anni. Il secondo, invece, ha sulle spalle il peso dei 720 punti dello scorso anno – quando raggiunse la semifinale sconfiggendo Novak Djokovic ai quarti – da difendere.

Facciamo un po’ di calcoli. Intanto vediamo qual è la situazione aggiornata in classifica per i due azzurri. Dopo gli ottavi di finale raggiunti a Roma, il ligure è a quota 2830 punti in classifica, in posizione numero 11 (best ranking), complice anche la disastrosa performance di un Marin Cilic sempre più in crisi di risultati. Il palermitano, che certo nella Capitale non ha brillato, mantiene la posizione numero 19 con 1.840 punti.

La rincorsa di Fognini alla Top-10

Il sogno di diventare il giocatore di tennis più anziano a fare il suo primo ingresso tra i primi dieci del mondo, per Fabio, potrebbe concretizzarsi a Parigi. La defezione di John Isner (che lo precede di soli 110 punti in classifica) apre un’autostrada. Sia Fognini che Isner, infatti, lo scorso anno a Parigi arrivarono al quarto turno. Il primo perse contro Cilic in cinque set, il secondo contro Del Potro in quattro set. Entrambi hanno quindi 180 punti da difendere. Long John li perderà tutti. A Fognini basterà confermare il risultato dello scorso anno (cosa non certo scontata) per superarlo. Se poi dovesse arrivare anche qualcosa in più, ben venga.

Cecchinato rischia un grande passo indietro

Raggiungere, lo scorso anno, le semifinali a Parigi è stato il miglior risultato della carriera di Marco Cecchinato, che sulla terra ha giocato un 2018 spettacolare. Quest’anno, complice qualche fastidio fisico, l’aria sembra essere cambiata. Le certezze su cui il palermitano ha costruito il suo successo si sono sgretolate e ora arriva il momento di difendere quei 720 punti che lo scorso anno lo proiettarono in top-20 e che quest’anno rischiano, paradossalmente, di costargli molto cari.

Nulla è impossibile ma è difficile pensare che l’exploit del 2018 possa ripetersi. Le conseguenze sulla classifica di Marco potrebbero essere pesanti. Se raggiungerà i quarti di finale perderà 360 punti, se si fermerà agli ottavi, perderà 540 punti, al terzo turno 630, al secondo turno 675 e infine, se non supererà il primo turno, dissiperà 710 punti in classifica mondiale. Potrebbe, nella peggiore delle ipotesi, perdere anche venti posizione nel ranking, scalando intorno alla quarantesima.

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