Chi è Felix Auger-Aliassime, il baby-fenomeno canadese

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È il nuovo fenomeno del circuito pro capace di impaurire i top players mondiali. Il primo classe 2000 in grado di sbarcare nella top 30 (attualmente è numero 28). Stiamo parlando del nuovo gioiellino canadese, Felix Auger-Aliassime. 

Grazie alla sue grandi doti tecniche e alla sua inclinazione alla leadership, aspetto riconosciuto da tutti coloro che lo circondano, Felix nel giro di un paio di anni potrebbe davvero arrivare vicino al podio del ranking mondiale. E magari non è nemmeno una coincidenza il fatto di condividere il suo compleanno con un certo Roger Federer, l’8 agosto.

Caratteristiche tecniche: un attaccante da fondo con un servizio possente

Quello che colpisce di più è la grande facilità nel colpire la palla e il bel tennis, oltre ad avere un fisico possente e agile, perfetto per il tennis moderno, grazie anche alla sua velocità.

Con il suo gioco è in grado di fare bene ovunque, anche se non è ancora chiara quale sia la sua superficie ideale, nemmeno lui ne è consapevole: “Non lo so ancora”, ha raccontato in più di una intervista. Si è formato sulla terra, ma in seguito,  migliorando il servizio e l’attacco a rete, è riuscito ad adattarsi bene anche sui campi veloci (i risultati si sono visti).

Ha una solidità mentale atipica per i ragazzi della sua età, che fa pensare a un futuro davvero roseo. Sa gestire molto bene gli incontri, vedi i quarti di finale di Miami del 2018 dove ha battuto Coric dopo una lunga maratona. Con il suo impegno ha già dimostrato di avere una forte etica del lavoro e sul piano umano è impegnato sul sociale. Addirittura il suo coach Fontang ha affermato che spesso Felix si intrattiene in argomenti profondi come il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici, temi di discussione non certo comuni per un ragazzo della sua età.

Biografia: un doppio cognome, fusione di due culture

Nasce a Montreal da un papà maestro di tennis originario del Togo, Sam Aliassime, da cui ha appreso la passione per la racchetta, e da una mamma del Quebec, Marie Auger, che gli ha trasmesso la passione per il pianoforte. A 14 anni passa nella squadra under 18 e sotto la guida di Guillarme Marx comincia la cavalcata per provare a mutarsi in un vero e proprio campione.

Carriera: scalata nel ranking mondiale davvero impressionante

L’esordio è nel 2015 al Challenger di Granby. Vince il primo Challenger nel 2016 e poco dopo diventa il secondo più giovane di sempre a vincerne quattro, dopo Gasquet. Dopo qualche anno la svolta. Tutto avviene rapidamente a partire da marzo del 2018, quando era una considerata giusto una promessa che si aggirava intorno alla duecentesima posizione (non era comunque poco per la sua giovane età). Inizia in pratica ad inanellare una serie di risultati che lo portano a fine stagione in posizione n.109. Poi l’accelerazione da gennaio 2019 con la finale di Rio de Janeiro (persa contro Laslo Djere) e il momento più alto della sua giovane carriera, ovvero la semifinale a Miami, che arriva dopo aver battuto Borna Coric ai quarti.

L’aspetto da sottolineare, nel suo rapido percorso, è il successo già ottenuto contro ben cinque top 20 (su tutti quello contro Tsitsipas a Indian Wells).

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