Boris Becker e l’elogio del “guastafeste” Novak Djokovic

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“E’ ora che il mondo del tennis si svegli e che riconosca la grandezza di Novak Djokovic“. Non usa mezze misure Boris Becker, sei volte vincitore Slam (tre a Wimbledon) a prendere le parti del numero uno del mondo dopo l’epica finale contro Roger Federer, vinta 13-12 al quinto set, dopo aver salvato due match point per lo svizzero.

Una partita che, come spesso succede, ha visto un grandissimo equilibrio in campo, ma un pubblico decisamente sbilanciato a favore di Federer.

Becker, che ha allenato Djokovic dal 2013 al 2016, ritiene che il serbo meriti maggiore rispetto, anche alla luce di aver giocato, sul Centre Court di Wimbledon, sia contro Federer che contro i 15mila spettatori. “Il pubblico contro ha innescato dentro di lui la forza di combattere fino al quinto set e oltre. Ha lanciato qualche occhiataccia a qualcuno del pubblico, ma questo è il suo modo di lavorare, di tenere alta la concentrazione e la tensione”.

“Roger è Roger, il più grande di tutti i tempi, ed è normale e giusto che ci sia questo amore viscerale con il pubblico. Ma Nole merita più rispetto, stiamo parlando di uno che (fino a domenica, nel momento in cui si giocava la partita) aveva vinto quattro volte a Wimbledon”.

Secondo Becker, “anche l’anno prossimo ne vedremo delle belle”.

Nole è entrato nella festa che doveva essere quella di Roger e Rafa ed è diventato il guastafeste“.

“Adesso, dopo 16 Major vinti, la gente deve alzarsi davanti alla grandezza di Novak Djokovic”.

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