“Forse la sospensione potrebbe essere l’unica soluzione per Nick Kyrgios”

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Universalmente riconosciuto come uno dei migliori giocatori di sempre, Rod Laver durante gli anni ’60 ha letteralmente dominato il gioco, completando ben due Grandi Slam e guadagnandosi lo status di leggenda del tennis. Dopo quegli incredibili anni, il tennis australiano, al di là di un paio di buonissimi giocatori come Patrick Rafter e Lleyton Hewitt, non ha più avuto vere e proprie super-star.

Il grosso delle speranze degli appassionati e degli addetti ai lavori australiani, da sei o sette anni a questa parte, è riposto su Nick Kyrgios. Il talentuosissimo classe 1995 è stato capace finora di vincere sei tornei in carriera, due dei quali in questo 2019 (Atp 500 di Acapulco e Washington), che però si è rivelato anche l’anno in cui ha definitivamente perso il controllo dal punto di vista caratteriale, mettendo in crisi molti dei suoi rapporti nel circuito e con il mondo arbitrale in generale. Una spirale che ha raggiunto il suo apice a Cincinnati nel match contro Karen Khachanov, che gli è costato un sacco di soldi e una possibile sospensione.

Parlando del suo connazionale, Rod Laver, pur riconoscendo le incredibili abilità tecniche di Kyrgios, non può nascondere i gravi problemi dal punto di vista disciplinare messi in mostra nel corso della sua carriera. Al tempo stesso è convinto che farà vedere il suo tennis migliore nella Laver Cup che si svolgerà a Ginevra nel penultimo weekend di settembre.

“Tutto ciò che è stato fatto sinora – ha detto Laver – si è rivelato inutile. Quindi forse la sospensione potrebbe essere l’unica soluzione. Non sono sicuro che abbia imparato qualcosa da tutto ciò che gli è successo finora. Nick è Nick, sarebbe già potuto essere e potrebbe ancora diventare un campionissimo di questo gioco”.

“Il suo problema è che non accetta le condizioni imposte dagli arbitri. Non so se lo faccia deliberatamente o per farsi pubblicità, ma so che sta condizionando negativamente la sua carriera. Ha probabilmente il miglior servizio del circuito, sa come vincere perché ha vinto contro chiunque, ma questo problema di disciplina l’ha molto limitato”.

Di contro, Laver è convinto che nel gioco di squadra Kyrgios dia il suo meglio e si dice sicuro che nella competizione tra Europa e Resto del mondo sarà decisivo.

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