Atp Parigi Bercy: Fognini cade per mano di Shapovalov

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Fabio Fognini cede al canadese Denis Shapovalov, numero 28 del mondo, con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-3, in un’ora e 42 minuti. Il 32enne ligure dice così addio alle ultime speranze di qualificazione alle Atp Finals di Londra.

Si è trattato di una partita altalenante, con due parti di match completamente differenti. Nel primo set l’azzurro ha dominato e non ha sbagliato praticamente nulla; a Shapovalov è mancata solidità e continuità dal fondo e ha sofferto molto i cambi di ritmo dell’azzurro, arrivati soprattutto con gli slice di rovescio.

Gli altri due set sono stati invece dominati da Shapovalov, che in un crescendo è riuscito a chiudere il match 3-6 6-3 6-3. È proprio nel secondo set che il canadese ha invertito l’inerzia alzando di molto il suo livello, soprattutto con il servizio, che è stata davvero la chiave del suo successo (l’88% di prime palle).

Fabio ha subito la nuova pressione e ha perso anche sul piano mentale. D’altra parte sono entrambi giocatori che se messi sotto pressione vanno in difficoltà, nel primo set è successo a Shapovalov, negli altri due a Fognini, che sotto sul 4 a 1 nel secondo parziale ha cominciato anche a parlare da solo.

L’andamento del secondo set si è ripercosso poi anche sul terzo, dove Fognini è partito male perdendo subito il servizio con tre errori gratuiti. Un break decisivo che ha delineato di fatto l’andamento dell’intero parziale. Fabio, in qualche modo consapevole, ha perso di nuovo la pazienza spaccando letteralmente a metà la propria racchetta nel game successivo, tra i mugugni del pubblico che non ha gradito per nulla il gesto dell’italiano.

Il momento non è dei migliori per l’azzurro e alla fine Shapovalov è riuscito a chiudere con un altro break. 6-3 e fine della stagione Atp di Fognini. Una stagione che tutto sommato non è andata così male: vincere un master 1000 (a Montecarlo) ed entrare nella top 10 non è una cosa da tutti i giorni per un italiano. Certo, ci si aspettava di più da lui negli ultimi due mesi, ma rimane pur sempre una gran bella stagione.

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