Pagellone Atp Finals, il meglio e il peggio della fase a gironi

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Sono due le sorprese principali (in negativo) di queste Atp Finals, per ora, e portano il nome di Novak Djokovic e Daniil Medvedev. Il primo era il favorito assoluto per la vittoria finale, il secondo il suo rivale più accreditato, visto il precario stato di forma di Rafael Nadal e le incognite che accompagnano in questi ultimi tempi le prestazioni di Roger Federer.

Ma insieme alle delusioni abbiamo avuto anche delle conferme, in certi casi abbastanza sorprendenti, in altri molto meno, vista la caratura dei giocatori di cui stiamo parlando. Andiamo quindi a dare un voto al torneo (visto finora) dei “magnifici otto”, i migliori giocatori del 2019 che si sono incontrati a Londra.

Le pagelle della fase a gironi delle Atp Finals, giocatore per giocatore

Gruppo “Borg”

  • Dominic Thiem: voto 8 – Una delle migliori versioni di sempre dell’austriaco, soprattutto su un campo così veloce come è quello della O2 Arena di Londra. Il principale indiziato ad ereditare il dominio di Nadal sulla terra rossa, infatti, ha tirato fuori due prestazioni “monstre” contro Federer prima e Djokovic poi che gli hanno garantito il passaggio del girone, come primo classificato, addirittura con una gara d’anticipo. La sconfitta contro Berrettini, in questo senso, è un incidente di percorso calcolato, dato che lo stesso Thiem ha ammesso che “non avrebbe avuto senso giocare altre tre ore di partita nella condizione in cui ero”.
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  • Roger Federer: voto 7,5 – La prima partita, quella giocata contro Thiem, aveva fatto temere il peggio. Lo svizzero si è presentato sul parquet di Londra in maniera davvero poco convincente. Lento, poco centrato, sempre in ritardo, poco competitivo nello scambio, troppo falloso. Contro Berrettini ha cominciato a riprendere in mano il bandolo della matassa, pur senza essere del tutto convincente. Ma la partita con cui ha mandato a casa Novak Djokovic ha riconsegnato agli appassionati un Roger in versione deluxe: perfetto sotto tutti i punti di vista.
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  • Matteo Berrettini: voto 6 – La prima partita persa malamente contro Nole avrebbe potuto essere una mazzata clamorosa per lui, per le sue certezze e per la sua autostima. Invece Matteo – che sconta ancora un gap molto grande con i migliori – è stato bravo a rialzarsi. Prima ha conteso a Federer la vittoria nella seconda partita, portandolo al tie-break nel primo set e cedendo solo un turno di servizio nel secondo. Poi è riuscito nell’impresa di diventare il primo italiano a vincere una partita alle Finals. E’ vero, era un Thiem a scartamento ridotto, ma le partite sono tutte da giocare e da vincere, anche perché l’austriaco non ha regalato niente. Speriamo di rivederlo, più maturo, ancora tra i grandi.
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  • Novak Djokovic: voto 5 – Come detto, la grande delusione del torneo. Dopo la passeggiata di salute contro Berrettini, è arrivata una partita epica contro Thiem. “Mai visto niente del genere”, dirà un sorpreso Nole a fine partita, parlando della prestazione dell’austriaco. Probabilmente quella tra Djokovic e “Dominator” è stata la partita più bella del torneo dal punto di vista tecnico, quindi non ci sentiamo di rimproverare nulla al 16 volte vincitore Slam. Quella vista contro Federer, invece, è una delle peggiori versioni del serbo viste negli ultimi mesi. Era partito per vincerle tutte e tornare numero uno del mondo. Ha dovuto rivedere i suoi piani.

Gruppo “Agassi”

  • Stefanos Tsitsipas: voto 8,5 – Secondo noi il giocatore più convincente del torneo, anche davanti a Thiem. L’autorevolezza con cui ha vinto contro Medvedev all’esordio (contro il quale non aveva mai vinto nei cinque precedenti) e contro Zverev nel secondo match è stata francamente sorprendente. E anche nell’ultima partita, persa contro Nadal, ha fatto vedere un livello di tennis stellare. Livello di tennis a cui aggiunge una grande personalità dentro e fuori dal campo, che ne fanno già un sicuro protagonista del tennis del presente e del futuro.
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  • Alexander Zverev: voto 7+ – Un ritorno inatteso. Dopo la vittoria nell’edizione dello scorso anno, ci si aspettava, per il tedesco, un 2019 della definitiva consacrazione. In invece, questa stagione per lui ha riservato più delusioni che successi. Tanto che in pochi avrebbero scommesso sul suo passaggio del turno. E invece è stato bravissimo nella partita d’esordio (contro un irriconoscibile Nadal), molto meno bravo nella seconda (annichilito da Tsitsipas) e non gli sono tremate le gambe quando c’era da vincere contro Medvedev. Ed ora gli tocca Dominic Thiem in una semifinale apertissima.
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  • Rafael Nadal – voto 7 – Che non avremmo visto a Londra la miglior versione del campionissimo spagnolo lo sapevamo. Ma il Rafa sceso in campo durante la partita d’esordio contro Zverev era troppo brutto per essere vero. E infatti nelle due partite successive contro Medvdev e Tsitsipas, Nadal ha tirato fuori tutta la sua classe, prima con una rimonta incredibile contro il russo e poi vincendo una battaglia epica con il greco. Ancora una volta, nonostante la mancata qualificazione, ha dimostrato tutte le sue doti di straordinario guerriero, capace di superare anche i problemi fisici e tecnici, su una superficie che non ha mai amato.
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  • Daniil Medvedev – voto 4 – La più grande delusione del torneo. Arrivato a Londra come uno dei più plausibili pretendenti al titolo, è l’unico che se ne va a casa con neppure una vittoria nel girone. Tre sconfitte su tre partite (tutte molto diverse tra loro) che testimoniano come, nonostante il livello di tennis fatto vedere dal russo nel 2019 sia oggettivamente ormai ad un livello da top player, vi siano ancora dei limiti caratteriali e attitudinali che ne limitano le potenzialità. Se vorrà diventare numero uno del mondo, come molti si aspettano, dovrà lavorare ancora tanto su questi aspetti.

 

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