martedì, settembre 29

Pete Sampras, vero fenomeno o grande giocatore nato nell’epoca giusta?

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È una domanda che tanti appassionati ed addetti ai lavori si sono sempre chiesti negli anni, quanto e cosa avrebbe potuto vincere Pistol Pete se avesse giocato nell’era dei Big Three? Proviamo a rispondere insieme a voi.

Pete Sampras (Potomac, 12/08/1971) è stato uno dei tennisti più vincenti della storia, con i suoi 14 titoli del Grande Slam (senza mai vincere il Roland Garros), le 286 settimane da numero 1 al mondo e il record di 6 anni consecutivi chiusi al primo posto del ranking mondiale.

A leggere solo i numeri verrebbe da pensare ad un giocatore imbattibile, da considerarsi a pieno titolo come uno dei migliori di sempre. Andando però a studiare il periodo di attività agonistica dello statunitense, che va dal 1988 al 2002, possiamo cominciare a pensare che il dominio non era solo dovuto alla bravura del tennista.

Pete Sampras è infatti il dominatore assoluto dell’epoca post McEnroe, Borg, Edberg e tutti i grandi protagonisti degli anni ‘70 e ’80 e pre Nadal, Federer e Djokovic. Molti tifosi di Sampras potrebbero dire che in quegli anni Agassi, Courier e Chang avrebbero dato filo da torcere a chiunque, ma, se permettete, rispetto ai giocatori citati sopra parliamo di un altro livello.

E se Sampras avesse giocato nell’epoca dei Big Three? Come sarebbe andata la sua carriera? Naturalmente la nostra è una provocazione e non potremo mai saperlo, ma andremo ad analizzare l’età in cui Pete ha vinto i tornei per confrontarla con quella che i tennisti a noi contemporanei avevano nelle loro vittorie, provando così ad immaginare chi si sarebbe potuto sfidare e chi ne sarebbe uscito vincitore.

Australian Open, rischio “zeru tituli”?

Partiamo con il primo torneo del grande slam, l’Australian Open. Sampras ha trionfato in terra australiana per due volte, a 23 anni nel ’94 e a 26, nel ’97. Novak Djokovic è riuscito a trionfare sul cemento di Melbourne a 21 anni per la prima volta, mentre Roger Federer e Rafa Nadal si sono imposti all’età di 23 anni. Al contrario di Nadal che non ha più vinto questo torneo, gli altri due Big Three a 26 anni si erano di nuovo imposti in Australia rispettivamente per la terza volta (Federer) e per la quarta (Djokovic). Possiamo azzardare un zeru tituli per Sampras in questo torneo, potendo al limite pensare ad un suo successo solo al pari della vittoria a sorpresa di Wawrinka o la finale di Cilic.

Wimbledon, che duelli con Federer

Andiamo direttamente a Wimbledon, saltando il Roland Garros mai vinto. Pete si è portato a casa il torneo britannico nel ’93 (22 anni), ’94 (23), ’95 (24), ’97 (26), ’98 (27), ’99 (28) ’00 (29). Nadal anche si è portato a casa il torneo per la prima volta a 22 anni (’08) e il secondo ed ultimo a 24 (2010), ma sempre da sfavorito e non amando particolarmente la superficie. Discorso inverso per gli altri due giocatori. Federer ha il record assoluto di vittorie davanti alla regina (8) dall’età di 22 anni fino ai 36, mentre Djokovic si è imposto per cinque volte (la prima nel ’11 a 24 anni). In questo caso dobbiamo tenere in considerazione l’attitudine di Sampras al gioco sull’erba e la sua enorme bravura a rete. Possiamo pensare ad alcune sue vittorie (soprattutto in giovane età) negli anni che a dominare sarebbero stati lui e Federer. Negli anni successivi avrebbe dovuto far fronte all’arrivo di Djokovic e alla convivenza con Federer, non giocatori a cui facilmente si tolgono slam sotto il naso. I 7 titoli all’epoca di Federer sarebbero stati impossibili, ma pensiamo che almeno tre (fino ai 25/26 anni) se li sarebbe potuti portare a casa.

Us Open, “home sweet home”

Arriviamo allo US Open, torneo di casa in cui Pistol Pete difficilmente sbagliava. Sono 5 i titoli vinti a Flashing Meadows (tra cui il primo slam a 19 anni e l’ultimo a 31). Sampras si è imposto nelle altre occasioni rispettivamente a 22, 24 e 25 anni. In controtendenza con gli altri tornei, i Big Three hanno sempre “faticato” ad imporsi in America, arrivando al trionfo da giocatori maturi. Federer, vincitore per 5 volte come Pete, si è portato a casa il titolo a 23, 24, 25, 26 e 27 anni; Nadal ha vinto per quattro volte il torneo (a 24, 27, 31 e 33 anni); Djokovic, vincitore di 3 prove a 24, 28 e 31 anni. Anche in questo caso, come per Wimbledon, possiamo immaginare uno scontro nei primi anni di carriera tra Sampras e lo svizzero (con le aggiunte negli anni successivi degli altri due “guastafeste”). Anche in questo caso ci sentiamo di pensare ad almeno tre titoli vinti da Pete in terra americana.

Finiscono così gli slam da analizzare e ci ritroviamo con Sampras vincitore in 6 occasioni. Bottino non paragonabile ai 14 titoli vinti effettivamente in carriera dall’americano, ma che ci fanno pensare ad un grandissimo giocatore. Il motivo? Chi altro avrebbe mai potuto vincere 6 grandi slam nell’epoca dei Big Three? Solo Pistol Pete.


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2 commenti

  1. Innanzitutto è scorretto dire che Sampras sia arrivato dopo la generazione precedente, ha vinto il primo us Open battendo Lendl quando era ancora favorito visto che aveva giocato e spesso vinto le ultime 8 finali consecutive, i 2 anni seguenti ha vinto Edberg, una finale proprio con Sampras. Il terzo Wimbledon Sampras lo ha vinto credo nel 95 battendo proprio Becker che alla fine dirà che gli consegnava le chiavi del giardino di casa sua e tutt’ ora dice che è il miglior giocatore che abbia incontrato e lo stesso Federer perderebbe contro il miglior Sampras. Con edberg poi mi risulta un parziale di 8-6 per Sampras negli scontri diretti. Le seconde linee di quegli anni poi erano tutt’altro che inferiori alle attuali anzi. Per 3 anni courier è stato quasi ingiocabile, Agassi è stato uno dei migliori di sempre, poi ci son stati tanti comprimari davvero pericolosi. Faccio l’esempio di Ivanisevic, che per quanto umorale era tutt’altro che facile da battere soprattutto a Wimbledon. Potrò parlare di gente come Mister, kafelnikov, kraicick, oltre a chang, bruguera, Kuerten, Stich, Rafter etc..Non mi pare poco..

  2. Un post a mio parere senza tanto senso. Nell’epoca dei big three sarebbe stato formato come un tennista da fondo campo e non avrebbe praticato il serve and volley. E poi scusatemi Ivanisevic, Krajcek, Agassi e tantissimi altri tennisti di poco conto? Ai tempi di Sampras vincere era difficilissimo, tennis giocato con tecnica altissima. potrei dire lo stesso di Federer, prima dell’avvento di Nadal ha avuto davvero strada libera….

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