Ranking Atp, Sinner guida il gruppo dei tennisti più migliorati nel 2020

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Come abbiamo avuto modo di dire e di osservare più volte, il ranking Atp per il 2020 ha risentito molto delle condizioni legate all’emergenza sanitaria, a partire dal congelamento dei punti per i precedenti 22 mesi.

Ma nonostante questo, rimane lo strumento principale per misurare lo status di un tennista e il metro di misura migliore per capire a che punto sia un giocatore. Andando a spulciare il ranking, notiamo che ce ne sono alcuni che hanno fatto grandi passi avanti, nonostante le condizioni precarie. Questa non è una classifica quantitativa, ma qualitativa.

Jannik Sinner, l’altoatesino ha spiccato il volo

La vera rivelazione del 2020 è stato il nostro Jannik, che ha guadagnato ben 41 posizioni rispetto ad inizio anno, chiudendo al best ranking numero 37. In particolare la seconda parte di stagione è stata impressionante, con l’ottima prestazione a Roma, i quarti di finale raggiunti al Roland Garros, la semifinale di Colonia e la grande vittoria di Sofia. Oggi è sicuramente il giovanissimo più considerato a livello internazionale.

Alejandro Davidovich Fokina, il balzo dello spagnolo atipico

Per lo spagnolo più atipico degli ultimi anni, il 2020 ha rappresentato un’ottima stagione. A 21 anni è numero 52 del mondo e ha guadagnato ben 35 posizioni in classifica. Ha raggiunto gli ottavi di finale agli Us Open, la semifinale a Colonia e il terzo turno al Masters 1000 di Parigi-Bercy. Si candida ad un ruolo da protagonista, specialmente sul veloce, nel 2021.

Tommy Paul, il trattore americano

Classe 1997, non è il miglior tennista della sua età, non ha i guizzi del grande campione, ma migliora stagione dopo stagione. Chiude alla 54, guadagnando 36 posizioni e confermandosi – in un periodo così avaro – una delle poche certezze per il tennis maschile a stelle e strisce.

Vasek Pospisil, rinascere a trent’anni

Bellissima la stagione del canadese, capace di guadagnare ben 89 posizioni e chiudere alla numero 61. Certo, siamo ancora lontani dal best ranking alla numero 25 del 2014, ma le finali di Montpellier e Sofia, combinate con il quarto turno degli Us Open, hanno fatto fare al trentenne un grande salto, restituendogli le soddisfazioni che aveva collezionato prima dei lunghi problemi fisici che l’hanno colpito.

Jiri Vesely, chi va piano…

il 27enne ceco era ritenuto fino a un po’ di tempo fa uno dei migliori della sua età. Poi il tennis, come la vita, ti presenta sempre il conto e se qualcosa va storto, poi è difficile recuperare. Vesely chiude il 2020 in posizione numero 68, lontano dal best ranking alla numero 35, ma comunque in crescita. Il tennis c’è, se fisicamente e mentalmente starà bene, allora potrà dire ancora la sua.

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