Australian Open, un sovrumano Djokovic firma la nona sinfonia. Medvedev distrutto

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E’ un Novak Djokovic spaziale quello che sconfigge in tre set Daniil Medvedev, conquista il suo Slam numero 18 e firma il suo nono successo a Melbourne (migliorando il record già suo). Un match oggettivamente senza storia, anche oltre ogni previsione: 7-5, 6-2, 6-2 in un’ora e 54 minuti di gioco.

Tatticamente e tecnicamente Nole ha giocato un match perfetto, mettendo in difficoltà il russo dal primo all’ultimo minuto. E la finale che doveva essere l’inizio di una nuova era la fine dell’epoca dei Big Three si trasforma in un dominio assoluto del numero uno del mondo.

Si ferma a venti, con la seconda finale Slam persa in carriera, la splendida striscia di vittorie consecutive di Medvedev. Ma oggi non ce n’era davvero per nessuno.

Primo set: Djokovic batte Medvedev 7-5

Partenza a razzo per il serbo, che trova subito il break e si porta in un amen sul 3-0. Medvedev è sorpreso dalla strategia del numero uno del mondo, che insiste molto sul suo dritto e attacca con tutti i colpi, proprio per togliere ossigeno allo scambio del russo. La testa di serie numero 4 torna in partita, ma l’inerzia del set è palesemente nelle mani di Nole, che piazza la zampata nell’ultimo game.

Secondo set: Djokovic batte Medvedev 6-2

Il secondo set è una vera e propria prova di forza da parte del numero uno del mondo. Medvedev, nonostante il break iniziale, è asfissiato dalla risposta del serbo, che non sbaglia praticamente più niente. Al contrario Daniil perde certezze sia di dritto che di rovescio. Anche il servizio non funziona benissimo. Il gioco del russo si sbriciola e contro questo Djokovic non te lo puoi permettere. Il 6-2 finale manda in tilt Medvedev, che rompe la racchetta e mostra evidenti segni di nervosismo.

Terzo set: Djokovic batte Medvedev 6-3

Il terzo set inizia in maniera drammatica per il russo, che ora prova addirittura a giocare la seconda di servizio come se fosse la prima, non facendo che peggiorare una situazione già sportivamente compromessa. Djokovic passeggia e si porta agilmente sul 3-0 e poi sul 4-1. Medvedev prova a rientrare in partita, ma il suo tentativo è respinto con classe assoluta dall’avversario, che fa vedere un livello di tennis veramente sovrumano.

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