Roger Federer, la grande differenza tra il rientro del 2017 e quello del 2021

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Lo storico preparatore atletico di Roger Federer Pierre Paganini ha fornito negli ultimi giorni le notizie più aggiornate riguardo il percorso di recupero dall’infortunio del campione svizzero, che lo poterà a tornare in campo nel torneo Atp 500 di Dubai.

Paganini ha parlato in maniera molto onesta: “Il percorso è lungo, stiamo lavorando tantissimo per fargli ritrovare velocità. Roger ha giocato per anni con il ginocchio destro non al cento per cento, ma è sempre riuscito a gestire questa lacuna sul campo. E’ impensabile che dopo 13 mesi di stop possa rientrare al top della forma“.

Come molti ricordano, Federer ha dovuto subire una lunga pausa dal tennis giocato anche nel 2016 e al suo rientro, nel 2017, vinse due Major (Australian Open e Wimbledon). Anche in questo caso, Paganini chiarisce: “La grande differenza è che ora i suoi muscoli sono molto più deteriorati, sia perché è stato fermo più tempo, sia perché l’età è più avanzata”.

Il preparatore atletico, in questo senso, riconosce a Roger una grande dote: “Senza la sua pazienza, un’altra persone avrebbe già detto basta da tempo. Lui sicuramente ha pensato al ritiro, ma se ha deciso di operarsi è perché in cuor suo ha sempre pensato di poter rientrare”. A 39 anni si tratta sicuramente di una delle sfide sportive più difficili e affascinanti di sempre.


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