La quinta meraviglia di Berrettini: il Queen’s è suo. E ora Wimbledon…

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Matteo Berrettini è tornato quello che ha impressionato il mondo nel 2019. Anzi, forse è anche meglio. Il 25enne romano vince la finale dell’Atp 500 del Queen’s contro Cameron Norrie e conquista il suo secondo torneo stagionale, il quinto in carriera.

È il primo 500 in assoluto conquistato dal numero 9 del mondo, il secondo torneo sull’erba dopo l’Atp 250 di Stoccarda del 2019. Una grande prova di maturità per Berrettini, che conferma di avere uno dei migliori servizi in circolazione, rendendo i suoi turni di battuta praticamente ingiocabili (nessuna palla break concessa) ed approfittando delle pochissime disattenzioni del britannico.

Finisce 6-4, 6-7, 6-3. Un match che si è andato complicando, dopo un primo set ampiamente controllato e un secondo set in cui non è riuscito a sfruttare due palle break sul 4-4, concedendo all’avversario di arrivare al tie-break e di prendersi il set con autorevolezza.

Ma per fortuna, al terzo set il servizio è ancora dominante e anche il cinismo con cui è riuscito ad avere ragione di Norrie, prendendosi il break decisivo in recupero da 0-40. Una grandissima iniezione di fiducia per l’italiano in vista di un torneo di Wimbledon che, a questo punto, lo vede partire se non tra i favoriti, tra i sicuri protagonisti.

Con questa vittoria, Berrettini vince il 72esimo torneo della storia del tennis italiano nell’era Open, il quinto personale, e raggiunge Corrado Barazzutti al quarto posto dei giocatori azzurri che hanno conquistato più titoli in assoluto (dietro Adriano Panatta, Fabio Fognini e Paolo Bertolucci).

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