Rafa, le speranze per il futuro e la grande paura

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È di ieri mattina la notizia che Rafa Nadal ha scelto di chiudere anzitempo la sua stagione 2021. Una decisione presa con sofferenza e delusione, ma anche con grande lungimiranza. Ecco le motivazioni del ritiro, spiegate dal venti volte campione Slam tramite il proprio profilo Twitter:

“Onestamente, soffro molto più di quanto dovrei con il piede da un anno e ho bisogno di prendermi un po’ di tempo. Bisogna che io trovi una soluzione a questo per continuare ad avere opzioni per i prossimi anni. Ho il massimo entusiasmo e la predisposizione a fare tutto il necessario per recuperare la migliore forma possibile. Voglio continuare a competere per le cose che mi motivano davvero e per le cose che ho fatto in tutti questi anni. Sono convinto che con il recupero del piede e ovviamente con uno sforzo quotidiano molto importante questo si possa raggiungere. Prometto che quello che farò è lavorare sodo per cercare di continuare a godermi questo sport ancora per un po’. Un grande abbraccio a tutti”.

Questo sarà (solo) il terzo anno solare dal 2005 in cui Nadal chiuderà la stagione senza aver conquistato almeno una delle quattro prove del Grande Slam.

IL 2021 DI RAFA NADAL: DUE GIOIE E TROPPI DOLORI

Rafael Nadal ha sofferto di diversi problemi durante questi mesi. Per un infortuno alla schiena, infatti, ha saltato l’ATP Cup, prima di uscire ai quarti di finale agli Australian Open. Lo spagnolo ha poi rinunciato a Rotterdam, al Mexican Open e al Miami Open sempre per lo stesso motivo. Tuttavia, il trentacinquenne è tornato in tempo per la stagione sulla terra battuta, prendendo parte al Monte Carlo Masters. Dopo l’uscita ai quarti di finale dal torneo monegasco, ha vinto il titolo a Barcellona e agli Internazionali d’Italia. Al Roland Garros, invece, il suo percorso è stato interrotto da Novak Djokovic in semifinale, match in cui il maiorchino ha rimediato un infortunio al piede che lo ha costretto a saltare l’intera parentesi sull’erba e le Olimpiadi di Tokyo. Ora, dopo l’apparizione a Washington, la brutta notizia del forfait definitivo.

IL 2022, COSA ASPETTARSI DA NADAL

Il prossimo sarà un anno cruciale per Rafa Nadal. Lo spagnolo, che si dirige verso i 36 anni, se vorrà ancora realmente competere ad alti livelli dovrà dimostrare di aver superato i problemi che lo hanno messo ko negli ultimi mesi. Preoccupano i piccoli acciacchi, ma soprattutto il continuo e ripetuto dolore al piede. A quest’età nulla è scontato. Saggia, infatti, la scelta di terminare in anticipo il 2021 per tornare, magari più forte, di sicuro più in forma, nel 2022. Quello che abbiamo visto a Washington non poteva essere il ‘vero Nadal’.

Se tutto andrà per il verso giusto, come ci auguriamo, il maiorchino potrà allungare la sua lista di titoli, magari già dagli Australian Open (anche se appare improbabile) o più realisticamente sul suo scenario di caccia preferito: la terra rossa, superficie dove anche quest’anno, nonostante le sofferenze fisiche, ha dato prova di essere il numero uno.

In ogni caso, Rafa è al lavoro con l’intenzione di regalarsi e regalarci ancora qualche emozione. D’altronde all’orizzonte si intravede un’avvincente sfida con Novak Djokovic per il record di Slam messi in bacheca.

Sarebbe il finale di un film che tutti gli appassionati vorrebbero vedere!

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